• 14 giugno 2016

    'E allora io mi vesto di sogni', il primo libro di Daniele di Ruzza

    Nato a Frosinone, a soli 16 anni scopre di avere la sclerosi multipla. Da un anno OSA lo assiste a domicilio

    Il libro di Daniele Di Ruzza 'E allora io mi vesto di sogni'

    È schietto, sincero, determinato. Parla di sé e della sua malattia con naturalezza. Oggi Daniele è un uomo di 37 anni che da 21 convive con la sclerosi multipla. Nonostante le sofferenze e le rinunce, un’adolescenza finita troppo presto, fa il comico della sua vita dalla mattina alla sera. Ma di una cosa è certo: non spera più che la sua vita possa migliorare.

     

    Attore, cantante, musicista, prestigiatore, Daniele può essere definito un artista completo. E ora è anche scrittore. Il 7 maggio 2016 Bonfirraro Editore ha pubblicato il suo primo libro che l’autore ha scritto interamente con l’aiuto di un assistente vocale, poiché da tempo anche le mani hanno iniziato a perdere la sensibilità.

     

    Grazie alle sue passioni e al suo amore profondo per l’arte, ogni giorno Daniele riesce a trovare un motivo per alzarsi, per vincere i dolori, per sedersi davanti al suo pc o andare nel suo studio di registrazione, a fianco alla sua camera da letto, e sentirsi vivo.

     

    “Ho scritto questo libro con le rotelle ai piedi e i sogni in testa”, commenta Daniele. Infatti, il giovane artista vive su una sedia a rotelle dal 2013, a causa del progredire della malattia. Ed è da un anno che la Cooperativa OSA è entrato nella sua giovane vita assistendolo a domicilio per garantirgli le cure di base. Daniele ha instaurato un rapporto speciale con le operatrici che ogni mattina, per una o due ore, dal lunedì al sabato si prendono cura di lui.

     

    “Per me ormai sono delle amiche - afferma con un enorme sorriso Daniele - scherziamo, ridiamo, chiacchieriamo molto ma sanno anche quando sto male e non ho voglia di parlare. Ho spiegato loro cosa devono fare per non affaticarsi. Non voglio essere un peso. So che la mia malattia stanca le persone che mi sono intorno. Ed è per questo motivo che ho già pensato a tutto quello che mi accadrà e a quello che dovrà essere fatto quando purtroppo non sarò più autonomo”.

     

    Daniele ormai passa quasi tutte le sue giornate a casa, insieme con la mamma. Uscire è diventato complicato e anche molto stancante. Durante il giorno incide canzoni, compone musica, aggiorna il suo sito web, legge, guarda film e spesso vive anche di ricordi e di sogni.

     

    Proprio quei sogni che hanno ispirato il suo primo libro in cui racconta la sua vita, la sua quotidianità dal primo giorno in cui ha scoperto la malattia, alla reazione dei genitori, all’allontanamento di molte persone ‘amiche’, al lavoro, alla sua vita tra palcoscenico, arte, e magia, all’amore, agli impedimenti fisici, agli effetti collaterali delle terapie, ai tentativi di trovare la via della guarigione, alle rinunce e ai traguardi raggiunti, nonostante tutto.

     

    “Quello che più mi fa arrabbiare delle persone - aggiunge Daniele - è quando mettono in discussione le mie sofferenze, la mia condizione di salute dicendomi che altri come me non stanno così male, che in fondo la mia vita non è così difficile. Sono stanco di far capire cosa significhi avere la sclerosi multipla. Io mi sento intrappolato nel mio corpo ed è per questo che ho bisogno di viaggiare con la mente”.

     

    Sabato 18 giugno, alle ore 20:30, a Madonna della Neve a Frosinone, Daniele presenterà il suo libro durante l’evento “Chiacchiere e Maccarune”, una serata dedicata alla lettura e all’enogastronomia organizzata dall’Associazione culturale Piazza Nuova. Ruffini Roberto, patron della serata e bibliotecario, modererà l’intervista al giovane talento.

     

    “Si tratta di una delle poche occasioni che ho per uscire - spiega lo scrittore - e sono contento di essere stato invitato. Ringrazio per questo Tonino Carinci che ha fatto in modo che possa esserci e che ha accolto il mio libro nella sua libreria. In questi momenti respiro quella libertà che, purtroppo, sento che mi è stata negata”.

     

     

    Per conoscere meglio l’artista Daniele Di Ruzza visita il suo sito web www.danielediruzza.it