• 23 aprile 2019

    'OSA è la mia famiglia allargata e si prende cura di mio figlio'

    Andrea, 28 anni, è in Assistenza Domiciliare a Palermo. La madre Carmela: "Devo dire grazie alla Cooperativa"

    Andrea, assistito dal servizio ADI OSA a Palermo, festeggia il suo compleanno con le operatrici della Cooperativa e sua madre

    “OSA è la mia famiglia allargata, si prende cura di mio figlio e ci dà tutte le attenzioni di cui ha bisogno”. Carmela, mamma di Andrea, 28 anni, assistito dal servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) OSA a Palermo, racconta con parole piene di gratitudine l'amore e la professionalità con cui la Cooperativa si dedica a suo figlio, ogni giorno ormai dall'ottobre 2015. “Dopo essere stato operato di tracheostomia, Andrea non era più seguito in ospedale – spiega al telefono Carmela – sono stata io a chiedere che venisse assistito a casa e così ho conosciuto gli operatori di OSA. Siamo subito stati accolti bene dalla Cooperativa. Infermieri, OSS e fisioterapisti si sono sempre occupati di Andrea e si sono messi a disposizione ogni qualvolta ne abbiamo avuto bisogno - aggiunge -. Grazie ad OSA ci sentiamo veramente sereni, perché ora, finalmente, c'è qualcuno che si prende cura di mio figlio”.

     

    Da 4 anni l'équipe che assiste Andrea è diventata una famiglia nella famiglia. Sette giorni su sette l'infermiere Francesco Dario Scuteri, la fisioterapista Silvera Silvana Laura e Silvana Castiglione, operatrice sociosanitaria, arrivano a casa di Andrea, si prendono cura di lui, con amore e professionalità. Piano piano, la signora Carmela ha imparato a conoscerli e ad apprezzare il modo “professionale e gentile” con cui assistono Andrea. Non solo sul piano sanitario ma anche su quello umano, una componente che non può e non deve mai mancare per chi sceglie di stare vicino a chi ha bisogno. “Ho conosciuto la dott.ssa Crivello, una persona spettacolare, poi c'è il capo di tutti gli infermieri, il sign. Carella che è sempre disponibile, così come la nostra fisioterapista che è diventata una di famiglia. Lo stesso posso dire dell'operatrice Silvana e dell'infermiere Dario Scuteri che mi rassicura sempre e mi dice di non preoccuparmi se ci sono problemi. Con loro, ripeto, mi sento in famiglia!”.

     

    Eccola qua dunque la famiglia “allargata” di OSA che assiste ogni giorno Andrea. “Se lui sta bene, noi stiamo bene – conclude la signora Carmela – e per questo devo solo dire grazie ad OSA”.