• 21 marzo 2017

    'I ragazzi di Casa Melissa mi stanno dando grandi emozioni'

    Parla Gianluca Cervellera, regista dello spettacolo 'Oddio... ho parlato con Dio!' che il 26 marzo vedrà sul palco alcuni ospiti e operatori della RSSA Mesagne. 'Il teatro è terapia, sta facendo vivere a tutti un'esperienza nuova'

    Ospiti e operatori della RSSA Mesagne durante le prove

    L'attesa sta finalmente per finire. Domenica 26 marzo, alle ore 19.30, andrà in scena al Teatro Comunale di Mesagne “Oddio... ho parlato con Dio!”, la commedia musicale in due atti preparata, con grande impegno e dedizione in queste settimane, dagli ospiti e dagli operatori della Residenza Mesagne. Lo spettacolo, liberamente ispirato ad un grande classico della commedia musicale italiana “Aggiungi un posto a tavola”, è diretto dal regista Gianluca Cervellera, che fin dall'inizio ha aderito con entusiasmo al progetto.

     

    “Per la prima volta ho avuto l'occasione di lavorare con i ragazzi di Casa Melissa – racconta – anche se in precedenza avevo già avuto esperienze di questo tipo con altre realtà. Devo dire che mi stanno dando tantissimo, sono felice di vederli così entusiasti nell'avvicinarsi al laboratorio teatrale. È una cosa che mi gratifica e mi regala grandi emozioni”. Per Maura, Viviana, Santina, Maurizio, Michele, Fernanda e Patrizia, gli ospiti di Casa Melissa che domenica saliranno sul palco, quella del teatro è stata una novità. Un mondo nuovo anche per l'infermiere Cosimo Cellino e l'operatrice socio-sanitaria Cristina De Fazio, entrambi soci lavoratori della Cooperativa, nel cast della compagnia diretta da Gianluca.

     

    “Lo scopo del laboratorio teatrale non è quello di far diventare attori questi ragazzi – sottolinea il regista – l'obiettivo è farli entrare in contatto con il contesto sociale, offrire loro un'agorà per incontrare e conoscere gli altri. In questo senso il teatro è terapia, sta facendo vivere una cosa nuova a tutti i partecipanti. Me ne accorgo da come vengo accolto in struttura: i ragazzi hanno voglia di fare, si sono impegnati per imparare la parte, partecipano con entusiasmo”.

     

    In tanti hanno abbracciato il progetto dello spettacolo e l'impegno da parte di tutti è stato grande: le nonne di Villa Bianca hanno lavorato alla scenografia, preparando stelle e luna di cartone da appendere al soffitto, mentre Vincenzo Scalera, marito dell'educatrice OSA Simona Iunco, ha aiutato gli “attori” ad imparare la canzone iniziale del musical. E poi ci sono Loredana e Giuseppe, ospiti di Casa Valentina, una casa per la vita di Mesagne che collabora in alcune attività con la RSSA gestita da OSA e gli operatori dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Demetra che ha contribuito fattivamente alla realizzazione di questo progetto. Gianluca usa le parole del grande Eduardo De Filippo per spiegare questo moto di partecipazione e di entusiasmo che riempie le giornate della grande famiglia della RSSA Mesagne e di quanti si stanno impegnando per la piena riuscita del musical. “Come diceva Eduardo: 'il teatro non lo fa chi ha tecnica ma lo fa chi ha fantasia', e questi ragazzi non vedono l'ora di fare teatro. È un inizio, un punto di partenza per loro ed è un punto di partenza anche per me, perché è un contesto teatrale nuovo”.