• 21 agosto 2017

    'Sogno di lavorare nel campo delle neuroscienze'

    Intervista a Francesca D'Orazio, seconda vincitrice dell'edizione 2017 del Premio Melissa Bassi

    Francesca D'Orazio, seconda vincitrice dell'edizione 2017 del Premio Melissa Bassi

    Si chiama Francesca D'Orazio ed è la seconda vincitrice dell'edizione 2017 del Premio Melissa Bassi, il riconoscimento che la Cooperativa OSA assegna ai figli dei soci che si sono particolarmente distinti nello studio e che si sono diplomati con il massimo dei voti, sostenendoli poi nel loro percorso universitario.

     

    Un incentivo al merito, un supporto per i giovani che vogliono costruirsi un futuro. Giovani come Melissa Bassi, la studentessa uccisa a Brindisi nell'attentato alla scuola Morvillo-Falcone nel 2012, figlia di due soci lavoratori della Residenza Mesagne. Giovani come Francesca, romana di 19 anni, una maturità classica conseguita a pieni voti, oggi iscritta al primo anno della facoltà di Scienze Biologiche all'Università La Sapienza di Roma.

     

    “Ho scelto di iscrivermi alla facoltà di Scienze Biologiche perché mi interessava molto l'aspetto legato alle neuroscienze - spiega - è un campo che avrò la possibilità di approfondire più avanti, nel corso di laurea magistrale. Purtroppo in Italia non ci sono molti sbocchi professionali in questo ambito, forse dovrei andare a studiare all'estero ma è ancora presto per parlarne. Al momento, posso dire che il mio sogno è quello di lavorare nel settore delle neuroscienze che uniscono più discipline come chimica, informatica, ingegneria, matematica, statistica, psicologia”.

     

    “Ovviamente mi fa molto piacere aver ricevuto questo premio in memoria di Melissa - afferma ancora Francesca -. Penso che non ci sia niente di più bello che da una tragedia come la sua possa nascere un'iniziativa di questo genere che aiuta i ragazzi durante l'università e li incentiva a impegnarsi nello studio e nella costruzione del proprio futuro che purtroppo è stato negato a Melissa”.  

     

    Leggi l'articolo completo pubblicato su OSA News