• 27-08-2019

    A Bellagio la RSA diventa aperta

    Il nuovo servizio fornito dalla struttura gestita da OSA prevede l’assistenza domiciliare per le persone con demenza

    Una immagine della Residenza Sanitaria Assistenziale di Bellagio (Co)

    La Residenza Bellagio si dota di una nuova tipologia di servizio, la RSA aperta, per rendere ancora più efficace la risposta di cura alle cronicità. Finalmente a Giugno scorso OSA ha ricevuto dalla Regione Lombardia l’ok per l’accreditamento.

    In questo modo sarà possibile sostenere le famiglie delle persone affette da patologie di natura psico-geriatrica, come ad esempio la demenza, prolungando la permanenza della persona anziana nella propria abitazione, grazie ad azioni di supporto fornite ai caregiver.

    Un’opportunità importante offerta al territorio che ospita la Residenza Sanitaria Assistenziale affacciata sul lago di Como per rispondere ai bisogni delle persone, migliorando la sostenibilità del servizio da parte dell’intera comunità e allontanando i rischi (e i costi) di ospedalizzazione. Un risultato importante anche dal punto di vita strategico per diversificare i servizi e aumentare l’offerta lombarda di OSA.

    In relazione alla tipologia di bisogno di ciascun utente, con la misura della ‘RSA aperta’ si potrà usufruire di un ventaglio di prestazioni di assistenza socio-sanitaria, che saranno prestate in modalità flessibile da figure professionali diverse, tra cui Ausiliari Socio Assistenziali (ASA), Operatori Socio Sanitari (OSS), Educatori e Fisioterapisti.

     

    “Si tratta di una misura innovativa”, spiega Vincenzo Trivella, Direttore della Area nord della Cooperativa e della Residenza Bellagio, “che ci permette di migliorare la qualità di cura per le persone affette da questa patologia cronica così invasiva e che si ripercuote in misura pesante nella vita quotidiana di familiari e caregiver. In questo modo sarà possibile costituire direttamente a casa dei malati un contesto di cura appropriato e specifico in grado di rallentare gli sviluppi della malattia”.

     

    Possono accedere alla ‘RSA aperta’ tutte le persone affette da demenza certificata da un medico specialista geriatra o neurologo di strutture accreditate e anziani non autosufficienti di età pari o superiore a 75 anni, riconosciuti invalidi civili al 100%. In entrambi i casi le persone devono disporre di almeno un caregiver familiare e/o professionale in grado di prestare assistenza nell’arco della giornata e della settimana.

     

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