• 20 aprile 2015

    A Firenze parte il progetto che aiuta i non udenti a viaggiare in taxi

    Con "Il 4390 ascolta tutti" gli utenti saranno agevolati nell'utilizzo dei mezzi condotti da personale formato

    A Firenze le persone non udenti potranno viaggiare in taxi in modo semplice e sicuro grazie all'iniziativa

    A Firenze le persone non udenti potranno finalmente viaggiare in taxi in modo più semplice e sicuro. È infatti partita l'iniziativa “Il 4390 ascolta tutti”, nata dall'accordo fra la cooperativa dei tassisti 4390 del capoluogo toscano e l'Ente Nazionale Sordi (ENS) fiorentino.

    L'obiettivo è quello di formare i tassisti per conoscere le semplici ma particolari esigenze dell'utente sordo. Nelle prossime settimane, quindi, i conducenti del 4390 seguiranno un corso formativo di otto giornate durante il quale saranno istruiti dai rappresentanti dell'ENS sulle accortezze necessarie a rendere l'esperienza taxi dell'utente sordo autonoma e agevole. L'accordo tra 4390 ed ENS prevede anche la diffusione di un video formativo sottotitolato e in lingua Lis per informare gli utenti sugli strumenti utili a chiamare il mezzo.

     

    A Firenze e in altre 50 città italiane è già attiva l'App Taxi Sordi, sviluppata dall'Unione Radiotaxi d'Italia. Nel capoluogo toscano è inoltre disponibile il servizio sms, rivolto a tutti gli utenti, con il quale è possibile specificare la propria condizione così da ottenere un servizio adeguato alle proprie necessità: inviando un messaggio al numero 333-8077555 il taxi arriva in pochi minuti. “Siamo molto orgogliosi dell’accordo siglato con l’ENS perché va incontro alle esigenze semplici ma particolari di questo tipo di utente - commenta Claudio Giudici, presidente del 4390 Taxi Firenze -. L'iniziativa è importante perché dimostra l'attenzione del nostro mondo alle fasce più deboli della cittadinanza e perché porterà ad aumentare la professionalità dei tassisti che verranno istruiti a riservare particolari attenzioni ai sordi.

    Si pensi, a titolo d’esempio, anche solo all'esigenza del sordo di viaggiare a fianco del tassista, non nel sedile posteriore, per la necessità di rapportarsi frontalmente con il conducente e comunicare tramite la gestualità e i movimenti labiali”.