• 29 novembre 2016

    A Foggia OSA gestisce due comunità riabilitative psichiatriche

    Nicola De Flandre, responsabile della commessa ADI Foggia dal 2001 e capo area delle due strutture dal 2014, ci spiega come funzionano

    La squadra di lavoro

    Sono due le comunità riabilitative assistenziali psichiatriche (CRAP) che OSA gestisce a Foggia dal 2001: OASI a Vico del Gargano e San Cristoforo a San Nicandro Garganico.
     

    Nicola De Flandre, responsabile della commessa ADI Foggia dal 2001 e capo area delle comunità psichiatriche dal 2014, ci spiega cosa significa lavorare, ogni giorno, al fianco di soggetti deboli e fragili che hanno bisogno di assistenza h24.
     

    “Nelle due CRAP ospitiamo massimo 14 utenti a struttura. Si tratta di soggetti ad alta intensità psichiatrica, che hanno bisogno di seguire un percorso assistenziale e di riabilitazione. Sono persone, infatti, affette da vari livelli di disturbo mentale e che spesso soffrono anche di altre patologie correlate come il diabete o che hanno impossibilità a deambulare autonomamente”, ci spiega il responsabile De Flandre.
     

    Le comunità psichiatriche sono strutture con accreditamento regionale che rispettano standard qualitativi e qualitativi ben precisi. Il piano riabilitativo dura, di base, 18 mesi con una possibilità di rinnovo di altri 18. La segnalazione dell’inserimento arriva dal Centro di Salute Mentale (CSM) che agisce sul territorio di riferimento. A seconda degli obiettivi dettati dal CSM, viene stilato un piano trimestrale di riabilitazione direttamente dal CRAP da rinnovare ogni tre mesi fino alla fine dell’anno. Nella maggior parte dei casi, i pazienti sono originari della Puglia ma in altri casi provengono da altre regioni italiane qualora ci sia carenza di posti nelle strutture più vicine al loro territorio.
     

    “Psichiatri, psicologi, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, educatori e OSS sono le figure professionali presenti nelle strutture - prosegue De Flandre. Invece, un operatore sanitario è presente durante tutto l’arco della giornata. Ci avvaliamo anche di figure satellite come il musico terapeuta e l’educatore alimentare a seconda delle attività in programma.”.
     

    Le due comunità alloggio si distinguono per tipologia di utenza (età) e per i turni di lavoro degli operatori OSA. Infatti, a San Nicandro sono presenti più adulti e la media è di 55-58 anni. I turni di lavoro sono i seguenti: 7:00-14:00; 14:00-21:00; 21:00-7:00. A Vico del Gargano, invece, la maggior parte sono ragazzi tra i 20 e i 40 anni e quindi anche i turni di lavoro si discostano leggermente: 8:00-14:00; 14:00-20:00; 20:00-8:00. Trattandosi di strutture residenziali, le visite di parenti e amici sono consentite ma devono essere concordate con la Cooperativa.
     

    “Sono molto soddisfatto del lavoro della mia équipe - conclude De Flandre - abbiamo messo in piedi un sistema ben governato da regole, professionalità e rispetto. Alla base del nostro lavoro ci vogliono passione e trasparenza. La mia caratteristica è di trasmettere il metodo di lavoro per obiettivi, instaurando un rapporto di piena fiducia con i colleghi e creando un clima di ‘benessere organizzativo’. È solo con la fiducia che si lavora in armonia e i risultati sono garantiti. Sono tante le storie di vita e di malattia che ho incontrato da quando lavoro per OSA e hanno dato più valore e forza alla mia vita, anche a quella privata”.