• 3 maggio 2017

    A Latina l'incontro con 200 nuovi operatori della Divisione Sociale

    L'iniziativa organizzata presso l'Hotel Europa per conoscersi, presentare OSA e augurare buon lavoro a tutti

    Un momento dell'incontro di ieri a Latina

    Un incontro per conoscersi e per augurare buon lavoro agli oltre 200 operatori dei servizi integrati di sostegno e assistenza sociale e domiciliare agli anziani e ai disabili del Comune di Latina che, da inizio maggio, sono entrati a far parte della Cooperativa OSA, vincitrice della gara di affidamento triennale presso il capoluogo pontino. È stato il Centro Congressi dell'Hotel Europa a fare da cornice all'evento, a cui hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore al Welfare di Latina, Patrizia Ciccarelli ed Emanuela Pacifico, dirigente comunale dei servizi sociali latinensi. Un pomeriggio di grande partecipazione da parte degli operatori, ai quali OSA, rappresentata per l'occasione da alcune figure dirigenziali, ha voluto dare idealmente il benvenuto.

     

    “Ci piace pensare che i nostri soci partecipino alla vita della Cooperativa e alle sue decisioni – ha detto il direttore amministrativo di OSA, Flaviano Ponziani, ripercorrendo inizialmente la storia e le origini della Cooperativa – in questi anni abbiamo chiesto a chi ci ha accompagnato di crescere insieme a noi perché abbiamo visto che ciò è realmente possibile”. Nel corso del suo intervento, Ponziani ha messo in evidenza i numeri di OSA, sempre crescenti in termini di lavoratori e di assistiti, spiegando come alla base della filosofia aziendale vi siano da sempre il rispetto delle regole, il buon senso e, soprattutto, il rispetto delle persone, dei soci e degli utenti.

     

    “Ho avuto la fortuna di lavorare in questa realtà dall'inizio – ha ricordato invece il direttore sanitario Francesco Giuffrida – in tutti questi anni OSA è cresciuta molto perché noi facciamo un lavoro che serve realmente, soprattutto a causa delle patologie croniche che affliggono sempre di più la popolazione”. Giuffrida ha anche ricordato come l'integrazione tra l'anima sociale e quella sanitaria, due componenti che sono insite in OSA, siano in grado di dare risultati notevoli in termini di qualità dell'assistenza fornita ai cittadini.

     

    Marcello Carbonaro, responsabile della Divisione Sociale OSA, ha invece “scattato la fotografia” dei servizi che la Cooperativa eroga in quest'ambito: dal servizio di assistenza domiciliare ai malati di Hiv, agli anziani e ai disabili nel Comune di Roma, al Servizio di Assistenza Domiciliare a Frosinone e negli altri comuni della Ciociaria, passando per l'assistenza agli studenti disabili presso l'Università La Sapienza, il Centro per la Famiglia del Distretto di Frosinone, i Centri Sociali Integrati e i Centri Anziani, operativi sempre nel capoluogo ciociaro.

     

    “Voi siete la nostra forza – ha affermato Carbonaro rivolgendosi agli operatori presenti in sala – tutti insieme dobbiamo credere in quello che facciamo e, per questo, è importante il senso di appartenenza che è proprio di una cooperativa”. Il responsabile della Divisione Sociale OSA ha anche ricordato come “ogni operatore rappresenti molto spesso l'unico riferimento per l'utente che assiste in casa o come nel vostro caso a scuola. Il compito di ognuno di voi è quello di individuare e soddisfare i bisogni di assistiti e famiglie, per questo dico sempre ai nostri operatori di inventarsi ogni giorno un servizio diverso, un servizio nel servizio, dove non esiste la ripetitività, perché l'importante è essere capaci di coinvolgere gli utenti nelle attività d'integrazione sociale e di supporto”.

     

    All'incontro erano presenti anche l'amministratore delegato di OSA, Massimo Proverbio, la responsabile del personale, Anna Maria Manella, lo psicologo Giuseppe Taddeo, Angelo Caciolo, responsabile Sviluppo Progetti di OSA e Diego Rubbi, dell'Ufficio progetti della Cooperativa.