• 11 aprile 2018

    Accesso alle cure, in difficoltà il 29% delle famiglie europee

    I dati dell'indagine realizzata da Eurostat: in Italia a denunciare i problemi è il 55,7%

    Accesso alle cure, in difficoltà il 29% delle famiglie europee

    Nel corso del 2016 il 29% delle famiglie europee ha dichiarato di avere avuto difficoltà ad accedere ai servizi sanitari. A certificarlo è un'indagine dell'Eurostat, l'istituto statistico dell'Unione Europea che ha raccolto le diverse analisi demoscopiche effettuate dagli istituti di statistica nazionali, In particolare il 31% delle famiglie ha dichiarato di aver avuto accesso ai servizi “molto facilmente”, il 18% “facilmente” e il 22% “abbastanza facilmente”. Il restante 29% delle famiglie ha invece riferito di avere "qualche" (16%), "moderata" (8%) o "grande" (4%) difficoltà di accesso ai servizi sanitari.

     

    Nel report vengono presi in analisi i servizi sanitari pubblici e privati e sono comprese nello studio anche le visite mediche, le terapie farmaceutiche, gli esami diagnostici e le cure dentali. È da rilevare che l’indagine sconta le diverse modalità di accesso alle cure sanitarie. Un esempio: nel dato delle famiglie che hanno denunciato “grandi difficoltà di accesso” ci sono anche quelle che hanno denunciato ritardi nel rimborso ai costi sanitari sostenuti da parte della loro assicurazione o mutua.

     

    L'Eurostat divide i Paesi dell'Unione Europea in due “picchi”. Da una parte 7 Paesi con percentuali dichiarate di facilità di accesso superiori all’80%:Finlandia (87%), Regno Unito (86%), Germania (85%), Svezia (84%), Danimarca (82%), Lituania (81%) e Lussemburgo (80%). Dall’altra 6 Paesi con percentuali di difficoltà di accesso molto alte: Grecia (90%), Ungheria (74%), Cipro (72%), Lettonia (64%), Slovacchia (61%) e Italia (55,7%).