• 27 ottobre 2015

    AIOM, campagna prevenzione per contrastare il fenomeno baby-fumatori

    Da gennaio 2016 l’iniziativa coinvolgerà 100 scuole medie inferiori su tutto il territorio nazionale

    Allarme baby-fumatori in Italia

    L’allarme riguarda soprattutto gli under 14 a cui la campagna è dedicata. Infatti il 25% dei 15enni ha iniziato a fumare alle scuole medie, addirittura a 11 anni.

    Per arrestare le conseguenze allarmanti di questo fattore di rischio evitabile, l'Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), in occasione del XVII Congresso nazionale che si è svolto a Roma dal 23 al 25 ottobre, ha promosso la prima campagna dedicata agli adolescenti (11-14 anni) per prevenire il primo approccio alla sigaretta.

    "Il nostro obiettivo - spiega il presidente AIOM Carmine Pinto - è educare gli under-14 sulla pericolosità e le conseguenze del fumo. Da gennaio 2016 l'iniziativa interesserà 100 scuole medie inferiori su tutto il territorio nazionale. Coinvolgeremo testimonial sportivi e del mondo dello spettacolo. Sarà anche registrata una lezione-video con il testimonial che sarà pubblicata e diffusa su un sito internet dedicato alla campagna. Tutte le scuole italiane saranno invitate a proiettare questa lezione 'speciale'".

    Inoltre, sarà sviluppata una app con giochi e quiz per illustrare ai ragazzi la pericolosità del fumo e il progetto avrà una forte ricaduta sui social network. Tutte le classi coinvolte parteciperanno inoltre a un 'Campionato della salute' e sarà promosso un concorso tra gli istituti scolastici per il miglior spot e slogan contro il fumo.

    Insomma i dati parlano chiaro e non possono essere trascurati. Ogni anno, in Italia, il fumo di sigaretta causa 100mila nuovi casi di tumori. Sono infatti dovuti al fumo, avvertono gli oncologi, l'85-90% dei tumori al polmone, il 75% alla testa e collo, il 25-30% al pancreas. Evidente l'impatto delle bionde anche nel cancro della vescica, uno dei più frequenti (26mila nuove diagnosi stimate nel 2015), con il 50-65% dei casi riconducibili a questo vizio. Il fumo inoltre aumenta del 50% la probabilità di sviluppare una neoplasia del rene e fino a 10 volte all'esofago. I fumatori in Italia nel 2015 sono 10,9 milioni, pari al 20,8% della popolazione: 6,3 milioni uomini e 4,6 milioni donne. Si inizia a fumare mediamente a 17,9 anni, ma il 72,7% dei tabagisti ha bruciato la “prima bionda” tra i 15 e i 20 anni e il 12,9% prima dei 15.