• 10 luglio 2019

    RSA Bellagio, fisioterapia per curare non le malattie ma le persone

    Nella struttura OSA in programma attività fisiche all’aria aperta per aumentare le capacità motorie degli ospiti

    Un momento della fisioterapia alla RSA Bellagio

    L’arrivo della bella stagione è il periodo ideale per scoprire i benefici dell’attività fisica all’aperto. Da questo presupposto i fisioterapisti della Cooperativa OSA che lavorano nella Residenza di Bellagio, hanno programmato delle attività da effettuare con gli ospiti nel meraviglioso parco cresciuto intorno alla struttura. Tra gli obiettivi posti a fondamenta del lavoro sanitario ci sono la riduzione della limitazione nelle attività quotidiane, il miglioramento della qualità della vita, l’ottenimento di un cambiamento comportamentale a lungo termine finalizzato al miglioramento dello stato di salute. Fare movimento all’aria aperta è il modo più corretto per combattere il cortisolo – l’ormone dello stress – e ritrovare il buonumore. Il merito è dell’aumento delle endorfine e dei livelli di serotonina che migliorano il benessere generale di corpo e psiche. Ed è per questo che attivare un percorso fisioterapico all’esterno della struttura è foriero di ottimi risultati.

     

    LE RELAZIONI. Fondamentale in queste attività è la relazione che si instaura tra ospite e operatore. “Indipendentemente dal problema fisico-motorio portato nella decisione di condividerlo con un esperto –sottolineano i fisioterapisti di Bellagio -, è necessaria l’instaurazione di un rapporto di fidelizzazione tra le due persone. Attraverso la condivisione di quel problema, la relazione che nasce rappresenta un contesto idoneo a consentire all’ospite di affrontare il problema in questione sentendosi meno vulnerabile, meno 'malato' e inadeguato al proprio contesto di vita quotidiana”. Per realizzare questi obiettivi l’équipe fisioterapica della RSA ha introdotto vari gruppi di riabilitazione, suddividendo gli ospiti per esigenze fisiche-motorie e capacità residue. “L’obiettivo da raggiungere sarà volto a migliorare la qualità di vita del singolo paziente – dichiara Francesco Aiani, fisioterapista -, aumentandone l’autonomia nelle attività della vita quotidiana”.

     

    LE ATTIVITÀ. Le attività previste si diversificheranno in gruppi di training del cammino in ambienti esterni in modo da riuscire a lavorare sull’equilibrio, sulla propriocezione e sull’utilizzo degli ausili. Per questi percorsi verrà sfruttato il bellissimo parco della struttura in modo da poter favorire una maggiore interazione con l’ambiente circostante migliorando il benessere psicofisico dell’ospite. Una occasione che può essere utilizzata, a prezzi convenzionati, anche dai lavoratori della RSA, dai loro famigliari e dai famigliari degli ospiti.

     

    I GRUPPI. I fisioterapisti hanno previsto anche gruppi di risveglio muscolare mattutino per mettere in moto corpo e mente riattivando i muscoli senza stress dando energie rinnovate per affrontare la giornata e le attività quotidiane all’interno del RSA, stimolando l’umore attraverso il rilascio delle endorfine. Poi la nascita di un gruppo rinforzo e allungamento muscolare, volto a ridurre la limitazione funzionale nelle attività quotidiane e la restrizione alla partecipazione alla vita sociale. Quindi un gruppo cardio-respiratorio: opzione terapeutica offerta ai pazienti affetti da BPCO e sindromi restrittive, patologie sempre più diffuse. Attività estive basate sull’esercizio fisico, l’educazione e il cambiamento di comportamenti finalizzati a migliorare la condizione fisica delle persone con malattie respiratorie croniche, cercando di ottenere il più elevato livello possibile di indipendenza funzionale.