• 1 marzo 2018

    Anche OSA aderisce alla campagna #Diffondilasalute con un bacio

    Cittadinanzattiva ha proposto una riforma costituzionale dell’art. 117 per garantire che la salute è uguale per tutti

    #Diffondilasalute anche tu con un bacio

    “La salute è uguale per tutti” è la campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di FederazioneSanità e Confcooperative insieme a numerose organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’art. 117 della Costituzione è lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario.
     

    Per sostenere la proposta è stata lanciata anche una campagna social con l’hashtag #diffondilasalute (www.diffondilasalute.it) per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute. Tutti i cittadini e testimonial possono contribuire a “diffondere la salute” con un bacio che diventerà il simbolo di un “contagio” virtuoso.
     

    Quaranta anni fa nasceva il Servizio sanitario nazionale, basato sui principi dell’universalità, dell’uguaglianza e dell’equità. Negli ultimi anni, tuttavia, un insieme di fattori di ordine politico, economico e organizzativo ha determinato il consolidamento di una condizione di frammentazione e difformità territoriali, a causa delle quali a Regioni in grado di assicurare servizi e prestazioni all’avanguardia se ne affiancano altre che faticano a garantire anche solo i Livelli Essenziali di Assistenza, in violazione di quanto previsto dall’art.32 della Costituzione.

     

    Alcuni dati sulle disuguaglianze in ambito sanitario

    Dai Rapporti annuali di Cittadinanzattiva -Tribunale per i diritti del malato (Rapporto PIT Salute 2017; Osservatorio civico sul federalismo in sanità 2017; Monitoraggio dei servizi sul territorio 2017) emergono dati evidenti sulle disuguaglianze in sanità.
     

    Ad esempio, per l’arrivo dei mezzi di soccorso si attende da un minimo di 13 minuti in Liguria ad un massimo di 27 min. in Basilicata (il tempo standard dovrebbe essere contenuto in 18 minuti). I centri diurni per la salute mentale variano dai 3 del Molise ai 69 della Toscana, quelli per l’autismo dai 6 di Puglia ed Umbria ai 309 del Veneto, i centri per l’Alzheimer dall’1 del Molise ai 109 del Veneto; 789 le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) presenti in Veneto, 605 in Piemonte, 319 in Toscana, circa 32 nelle altre Regioni.
     

    Le strutture di oncologia medica sono pari a 19,15 per milione di abitanti in Molise, 4,65 in Puglia; i servizi di radioterapia sono pari a 7,79 per mln di abitanti in Valle D’Aosta e 1,71 in Campania e Puglia. Il 100% dei cittadini del Nord riesce ad accedere entro un mese alla radio e chemioterapia, la percentuale che ha accesso nello stesso tempo è pari invece all’86% dei pazienti al Sud e all’84% di quelli che risiedono al Centro.
     

    Per un emocromo si paga un ticket di 3,17€ in Liguria e di 5,30 € in Friuli Venezia Giulia.
     

    Il 31% dei cittadini che si rivolge alle nostre sedi e al servizio di consulenza PIT salute dichiara di avere problemi di accesso alle prestazioni sanitarie; in particolare, uno su sette ha difficoltà con l’assistenza sul proprio territorio, 1 su 12 con l’assistenza ospedaliera.