• 25 giugno 2015

    Anziani, il traffico aumenta il rischio d'infarto del 9%

    Una ricerca inglese durata 7 anni mette sotto accusa i centri urbani rumorosi

    Secondo uno studio inglese vivere in un'area urbana trafficata potrebbe aumentare il rischio d'infarto e di icuts

    Vivere in un'area urbana trafficata potrebbe aumentare il rischio d'infarto e di icuts, riducendo così l'aspettativa di vita. Secondo uno studio inglese pubblicato sulla rivista European Heart Journal, infatti, chi risiede in zone rumorose ha un 5 per cento in più di possibilità di andare incontro ad un infarto. Per gli anziani questa percentuale sale al 9 per cento. La ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine, condotta con l'Imperial College e il King's College di Londra fra il 2003 e il 2010, ha analizzato gli effetti sull'organismo dell'esposizione a lungo termine ai rumori del traffico di 8,6 milioni di residenti nella capitale inglese.

     

    I livelli di rumore sono stati comparati con le morti e i ricoveri in ospedale a Londra fra gli adulti over 25 e gli anziani over 75 ed è emerso che, nei luoghi cittadini dove il traffico supera i 60 decibel, sono stati registrati il 4% in più di decessi rispetto alle aree nelle quali invece il rumore non supera la soglia dei 55 decibel. Secondo gli studiosi il maggior rischio è dovuto all'aumento della pressione sanguigna, dei disturbi del sonno e dello stress.

     

    “Il rumore prodotto dal traffico stradale - sottolinea Jaana Halolen, autore principale della ricerca - è stato già associato a problemi di sonno e all'aumento della pressione sanguigna, ma questo studio è il primo nel Regno Unito che dimostra un legame con i decessi e gli ictus. I risultati suggeriscono quindi che occorre una maggiore attenzione alla riduzione del rumore, perché azioni di questo tipo possono essere utili per la nostra salute”.