• 24 Giugno 2013

    Anziani, una guida pratica per invecchiare bene

    Nel manuale di Italia Longeva gli stili di vita dei popoli più longevi del mondo e alcuni consigli pratici. Presentato anche un nuovo sistema di certificazione della qualità per le Rsa italiane

    Invecchiare bene si può 'imparare' anche da una guida. E' l'idea alla base di un nuovo progetto di Italia Longeva, la rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento la longevità attiva, istituita dal Ministero della Salute con la Regione Marche e l’Ircss Inrca di Ancona.

    Si chiama "Imparare la longevità", ed è un manuale per insegnare come invecchiare in salute e promuovere l’invecchiamento attivo, presentato in questi giorni dal network dedicato all’invecchiamento. Il libro passa in rassegna le abitudini di vita dei popoli più longevi al mondo, raggruppati in cinque "Aree Blu" individuate a seconda del maggior numero di centenari (in Italia c'è l’Ogliastra, in Sardegna). Dei veri e propri microcosmi, in cui a fare la differenza sono anche lo stile di vita frugale, la solidarietà e il relax.

    Quelle citate sono alcune delle categorie prese in analisi nel manuale (sei in tutto), illustrate da esperti e anche tramite esperienze dirette, con suggerimenti che spaziano dalla sana alimentazione alla fede. Importante anche il ruolo della famiglia, una solida rete sociale e uno scopo da raggiungere come obiettivo nella vita. E così si scopre che a Loma Linda, in California, la comunità religiosa degli Avventisti del Settimo giorno vive in media dieci anni di più degli abitanti di Los Angeles (a pochi chilometri di distanza) pur vivendo in un’area metropolitana pesantemente inquinata. E ancora, il libro tratta il caso degli abitanti di Okinawa, isola a Sud del Giappone, che condividono con i sardi l’abitudine ad un relax di almeno un’ora al giorno.  

    Oltre alla guida, Italia Longeva ha presentato un nuovo progetto mirato ad innalzare gli standard di qualità offerti dalle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) italiane. Si tratta del "Bollino d’argento", un sistema di certificazione del livello di assistenza di ciascuna struttura sul territorio nazionale. Il bollino è stato studiato per informare sulla qualità dei servizi erogati dalle Rsa, tramite un sito web che raggrupperà i dati di un sistema di monitoraggio tramite schede di valutazione e consentirà una consultazione in tempo reale dei risultati.