• 19-11-2018

    Aperto a Mesagne l'anno giubilare delle suore camilliane

    Da 125 anni le Figlie di San Camillo assistono i bisognosi nella città del Salento

    La comunità delle Figlie di San Camillo di Mesagne

    È iniziato lunedì 12 novembre l’anno giubilare per la piccola comunità delle Figlie di San Camillo presenti a Mesagne in provincia di Brindisi. Con la celebrazione eucaristica nella chiesa della Madonna di Loreto, presieduta dal Vicario generale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Mons. Fabio Ciollaro, le suore camilliane hanno dato avvio ad un lungo periodo di gioia per ricordare i 125 anni di servizio agli ammalati nella città dei Messapi.

     

    Era il 12 novembre del 1894 quando la Beata Madre Giuseppina Vannini delle Figlie di San Camillo arrivò a Mesagne per rispondere ad un invito avanzato dalla Congregazione della Carità per aprire un ospedale in questa porzione del Salento. Da allora ad oggi sono trascorsi 125 anni.

     

    Prima l’impegno quotidiano nell’Ospedale civile dedicato a “San Camillo De Lellis” e poi il servizio spirituale e di assistenza nelle Residenze Socio Sanitarie gestite dalla Cooperativa OSA Villa Bianca e Casa Melissa.

     

    “Quando mio padre mi disse che stava per finire la presenza delle suore di San Camillo nel nostro paese a causa della chiusura dell’ospedale, fui felice di seguire il suo consiglio nell’offrire accoglienza e ospitalità nella nostra residenza”. Ha commentato così su Facebook il presidente Giuseppe Milanese alla notizia dell’apertura dell’anno giubilare. “Averle avute con noi è stata sempre fonte di speranza. Per questo motivo le ringrazio con tutto il cuore per la loro opera quotidiana e per la vicinanza che offrono alla nostra misera storia con quella del loro grande Santo fondatore”.

     

    L’apertura dell’anno giubilare è stata l’occasione propizia per vivere una missione nelle case degli ammalati. Da Bucchianico, sede della Casa Madre, sono arrivate 14 suore che hanno portato gioia e speranza a tante persone in difficoltà.