• 02-10-2019

    Auguri a tutti i nonni del mondo

    I bambini di una terza classe della scuola primaria ospiti della RSA Bellagio celebrano la festa dei nonni

    Quale miglior modo di festeggiare la giornata dedicata ai nonni e alle nonne in tutto il mondo, se non immaginando un’occasione di incontro con i nipoti per trascorrere una mattinata a giocare insieme, raccontare storie e scambiarsi esperienze?

     

    Questo è lo spirito grazie al quale è nata un’iniziativa di animazione intergenerazionale, che ha coinvolto, oggi 2 ottobre 2019, i nonni ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale gestita dalla Cooperativa OSA e i giovanissimi allievi delle scuole primarie di Bellagio.

     

    Si è trattato di un modo spontaneo e semplice per far rivivere ai non più giovani ospiti della Residenza quelle occasioni conviviali che li hanno sicuramente tenuti a lungo impegnati nella loro prima parte di vita familiare e che ora si cerca di recuperare anche in questo contesto di cura e assistenza continua.

     

    La sala comune al primo piano della struttura si è così animata di suoni, colori e tanta gioia contagiosa. Accompagnati dalle loro maestre, 35 bambini della terza elementare sono stati accolti dai nonni della Residenza, che si sono raccolti a cerchio attorno a loro per riceverne gli auguri. Insieme hanno cantato, recitato poesie, giocato e condiviso una gustosa merenda a base di pizza, per poi terminare l’appuntamento con una passeggiata tra le aiuole fiorite del parco (oggi anche fortunatamente assolato) che circonda la struttura OSA affacciata sul lago di Como.

     

     “Per i nostri ospiti questo appuntamento è ormai una tradizione. A loro piace essere circondati dal vociare e dalla spensieratezza dei bambini: li fa sentire come a casa loro, in famiglia”, spiega Carmelina Madeo, Coordinatrice OSA dell’équipe di animazione, che prosegue: “negli anni siamo riusciti a costruire una fitta rete di relazioni con la comunità di cui la Residenza fa parte per rafforzarne il legame con il territorio. In particolare con le scuole dialoghiamo proficuamente, convinti che il patrimonio di esperienza e umanità con cui quotidianamente ci misuriamo, quando ci prendiamo cura dei nostri assistiti, costituisca anche una grande risorsa e debba quindi essere valorizzata e messa a disposizione di tutti, a partire proprio dai più giovani”.