• 17 giugno 2015

    Autismo, arriva il software per decifrare i sentimenti

    Un team di giovani pazienti ha progettato un volto Avatar in 3D che associa gli stati d'animo alle espressioni

    Un gruppo di giovani pazienti autistici de L'Aquila ha programmato un software che aiuta chi  affetto dalla patologia a decifrare i sentimenti

    Un gruppo di giovani pazienti autistici de L'Aquila ha programmato un software che aiuta chi è affetto dalla patologia a “decifrare” i sentimenti. Il programma riproduce in sequenza su un volto Avatar in 3D, una serie di espressioni del viso associandole ai diversi stati d'animo. L'esperienza è fra le prime in Europa ad essere condotta all'interno del disturbo autistico perché è stata realizzata proprio da coloro che ne sono affetti, quattro ragazzi fra i 20 ed i 25 anni coadiuvati dal gruppo di neuroscienze dell'Università de L'Aquila.

     

    "Una delle principali difficoltà delle persone con autismo - spiega il direttore del Centro di riferimento abruzzese per l'autismo, Marco Valenti - è legata al riconoscimento delle varie espressioni del volto con cui si trasmettono emozioni e sentimenti come gioia, rabbia, preoccupazione o stupore. Il programma creato dai nostri quattro giovani utenti, che hanno interessi nel campo dell'informatica, riproduce in sequenza una varietà di pose del viso che servono al soggetto autistico per imparare a decifrare le varie espressioni dei lineamenti. Un esercizio con cui allenare l'utente e sviluppare in lui la capacità di leggere stati d'animo e sensazioni. Tutto ciò rientra in un progetto sperimentale, di cui valuteremo i risultati, che è tra i primi in Europa nel genere".