• 23 luglio 2018

    Benvenuto Gianluigi, il nuovo ospite della CRAP OSA San Cristofaro

    Giuseppe: "Vuole imparare a vivere con i piedi per terra e il nostro compito è quello di aiutarlo e stargli vicino"

    Il nuovo utente Gianluigi mentre suona la chitarra elettrica che tanto ama

    Si chiama Gianluigi il nuovo ospite accolto nella Comunità Riabilitativa Psichiatrica Assistenziale San Cristofaro gestito dalla Cooperativa OSA dal mese di luglio.
     

    “Gianluigi ama suonare la chitarra elettrica - ci racconta il coordinatore della CRAP di San Nicandro Garganico (Foggia) Giuseppe - Ci ha già allietato con piccoli concerti pomeridiani. È molto devoto e per questo gli piace trascorrere il suo tempo facendo, quotidianamente, una tappa in una chiesa o in un santuario. Il suo desiderio è quello di riuscire a vivere con i piedi per terra per rispettare regole e assumersi le sue responsabilità e il nostro compito è quello di aiutarlo e stargli vicino.”
     

    Gianluigi ha 47 anni e ha sempre vissuto in famiglia a eccezione di qualche sporadico ricovero in diverse comunità. A causa del progredire della sua patologia psichiatrica, il Centro di Salute Mentale di riferimento decide di trasferirlo presso la CRAP di San Cristofaro poiché in casa i genitori molto anziani con i quali ha forti conflitti non riescono più a gestirlo.
     

    Ed è proprio questo l’obiettivo di una comunità come quella gestita da OSA: accogliere persone con problemi psichiatrici tra i 18 e i 65 anni.
     

    “Vengono da noi - spiega Giuseppe - per affrontare un percorso riabilitativo al fine di riacquistare quelle abilità perse a causa della malattia. Grazie al lavoro di équipe li aiutiamo a conquistare un po’ di autonomia per poter affrontare la vita fuori dalla comunità. Gli operatori ce la mettono tutta per far sì che questo avvenga anche se spesso incontrano il muro dello stigma e della discriminazione verso i nostri assistiti. Ma sono orgoglioso che grazie all’amore, alla passione e all’instancabile lavoro di tutti siamo riusciti a far integrare i nostri ragazzi nel piccolo paese di San Nicandro Garganico”.