• 22-10-2018

    Centro Sociale Anziani di Frosinone in gita a Montecassino e Gaeta

    Gli iscritti hanno visitato il prezioso monastero e ricordato i tragici eventi della guerra

    Foto ricordo per i partecipanti alla visita dell'Abazia di Montecassino

    Un appuntamento ‘sentito’ e fortemente ‘voluto’ quello organizzato dagli operatori OSA del Centro Sociale Anziani “Fiordaliso” di Frosinone, che si è svolto giovedì 18 ottobre 2018 a Montecassino e Gaeta. Protagonisti un nutrito gruppo di iscritti, circa cinquanta, che hanno partecipato ad una gita con visita guidata presso l’Abazia di Montecassino, escursione che è poi proseguita a Gaeta con una passeggiata tra i mercatini del pittoresco borgo affacciato sul Tirreno.

     

    Dalla sua fondazione, avvenuta ad opera di Benedetto da Norcia nel 529, e per tutto il medioevo, l'Abazia è stato un centro di produzione e diffusione della cultura in Italia e in Europa. Dalle biblioteche, dagli archivi, dalle numerose scuole scrittorie e miniaturistiche che si sono succedute tra le antiche mura si sono irradiati in tutto l’Occidente preziosi volumi manoscritti e istoriati, che hanno permesso a molte opere dell’antichità classica e paleocristiana di essere conservate, trascritte e di giungere fino a noi.

     

    I ‘nonni e le nonne’ del Centro anziani hanno potuto visitare la basilica abaziale dedicata a S. Maria Assunta e a S. Benedetto Abate, indugiando tra i numerosi chiostri e le ampie scalinate, che abbelliscono i padiglioni del monastero, apprezzandone le rigorose geometrie e lo splendido panorama della valle del fiume Liri, sottostante.

     

    Ma Montecassino non è soltanto uno scrigno prezioso di culto, di arte e di storia. È anche un luogo della memoria e del ricordo, perché durante l’ultimo conflitto mondiale intorno alle sue ripide pendici si è consumata una delle pagine più sanguinose e tristi del secolo scorso, che ha visto il sacrificio di migliaia di giovani inglesi, americani, francesi, polacchi, australiani, canadesi, italiani e tedeschi. Nell’inverno del 1943 infatti le forze alleate e quelle tedesche si sono date battaglia lungo la linea difensiva Gustav che proprio su Montecassino aveva il suo caposaldo strategico principale. Oltre settantamila furono i morti nel corso di quasi sei mesi di cruenti combattimenti, che culminarono il 15 febbraio 1944 con la completa distruzione dell’Abazia a seguito di un bombardamento a tappeto compiuto dagli aerei americani.

     

    Oggi molti sfortunati protagonisti di quell’evento riposano nei diversi sacrari militari che circondano la montagna. Al loro ricordo è stata dedicata una parte della visita con una passeggiata intensa e commovente da parte degli anziani del Centro “Fiordaliso” tra le centinaia di lapidi uguali e perfettamente allineate lungo i giardini cimiteriali nell’area dei caduti polacchi e in quella dei caduti del Commonwealth.

     

    “La memoria di molti tra i partecipanti è volata ai ricordi d’infanzia, alle distruzioni e alle privazioni della guerra, ci spiega Rosalba, operatrice OSA e organizzatrice dell’iniziativa di socializzazione.  Un’occasione importante di condivisione e riflessione comune, che contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone anziane e che ha l’obiettivo di aiutarle a vincere la solitudine e l’isolamento quotidiani”.