• 22 agosto 2017

    Chat Yourself, un aiuto per le persone affette da Alzheimer

    La chat è messa a punto da Nextopera e Young & Rubicam con il patrocinio di Italia Longeva

    Per aiutare le persone affette da Alzheimer nella prima fase della malattia, scandita da perdita della memoria e disorientamento spazio-temporale, un aiuto viene da una chat messa a punto da Nextopera e Young & Rubicam con il patrocinio di Italia Longeva e la collaborazione di Facebook. Il progetto si chiama Chat Yourself e ha come scopo quello di chattare con se stessi per ricordare cose fondamentali della propria vita, che a causa della malattia iniziano a svanire dalla mente.

     

    Chat Yourself è un chatbot di Messenger, una sorta di assistente virtuale che sfrutta l’intelligenza artificiale, capace di memorizzare l’intera vita di una persona restituendole su richiesta informazioni indispensabili come il nome e il contatto dei propri figli, il percorso per tornare a casa, le scadenze della settimana o eventuali allergie. Informazioni preziose se si è alle prese con la demenza, che ogni anno fa registrare nel mondo 9,9 milioni di nuovi malati.

     

    È importante precisare che il progetto Chat Yourself non è un presidio medico – chirurgo e non sconfigge l’Alzheimer, ma ha come unico scopo quello di offrire ai malati un nuovo modo di vivere la malattia, grazie all’aiuto di uno strumento utile ad affrontare le prime fasi dopo la diagnosi.


     

    Fonte: Italia Longeva