• 4 Febbraio 2014

    Chi ha studiato musica mantiene un cervello più in salute

    Le persone che da piccole hanno ricevuto un’educazione musicale conservano una maggiore reattività celebrale

    Studiare musica da bambini aiuta a mantenere un cervello più in salute in età avanzata. A sostenerlo sono gli scienziati statunitensi della Northwestern University. Secondo un loro studio pubblicato sul prestigioso Journal of Neuroscience, infatti, le persone che da piccole hanno ricevuto un’educazione musicale rispondono con maggiore prontezza nel corso delle conversazioni. Stando ai test effettuati, questo sarebbe dovuto alla loro capacità di comprendere con maggiore velocità gli stimoli sonori, una dote acquisita proprio grazie alla musica.

    Nello specifico la ricerca, che ha coinvolto  44 ultracinquantenni, ha evidenziato che chi in giovane età era andato a lezione qualche anno per imparare a suonare uno strumento risultava avere una maggiore reattività cerebrale in risposta all’ascolto dei suoni vocali rispetto a chi invece non si era mai cimentato con uno strumento.

    “Lo studio della musica da bambini - ha detto Nina Kraus, ricercatrice della Northwestern University che si è occupata della ricerca – potrebbe essere un buon investimento per la salute futura del cervello, visto che il tempismo con cui la mente reagisce ai suoni è una delle prime abilità cognitive che si danneggiano con l’invecchiamento.

    Non è la prima volta che una ricerca sottolinea i benefici della musica per il cervello. Recenti studi che avevano coinvolto musicisti professionisti avevano già dimostrato che suonare uno strumento per tutto la vita può attenuare fortemente il declino delle capacità celebrali dovute all’avanzamento dell’età.