• 28 ottobre 2015

    Confcooperative, incontro sulla funzione sociale della cooperazione

    Presidente Gardini: "Dalle cooperative un utile in meno ma un occupato in più"

    Confcooperative, incontro per parlare di cooperazione, legalità ed economia

    Si è svolto ieri, 27 ottobre 2015, a Roma il confronto su “La funzione sociale della cooperazione: tra economia e legalità” tra il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, il presidente Anac Raffaele Cantone, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pierpaolo Baretta.

    La riflessione è partita dall’art. 45 della Costituzione che recita La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.

    Per questo Gardini afferma: “Noi vogliamo rappresentare solo le cooperative della Costituzione. Le altre le combattiamo. Un riconoscimento costituzionale delle cooperative esiste anche in altri Paesi europei. Vogliamo che le cooperative italiane siano le cooperative della Costituzione, quelle che svolgono una funzione sociale, che hanno carattere di mutualità senza fini di speculazione privata. Queste le promuoviamo e le rappresentiamo. Le altre le combattiamo. Le cooperative nella crisi hanno dato un contributo prezioso alle reti sociali ed economiche del paese. Da noi il motto è un utile in meno ma un occupato in più. Con il governo e la magistratura lavoreremo per rivedere regole e norme che possano alzare gli anticorpi contro la corruzione”.

    Della stessa opinione gli altri relatori come riportato sul sito di Confcooperative.

    «Le gare al massimo ribasso vanno eliminate e la quota del 5% di riserva degli appalti alle imprese che occupano persone svantaggiate va salvaguardato. Le cooperative – ha detto il presidente dell’Anac Raffaele Cantone – guardano alle persone prima che al profitto perché sono promotrici di economia sociale. Le inchieste giudiziarie hanno risvegliato attacchi strumentali in chi da tempo voleva colpire la cooperazione». 

    «Con la riforma degli appalti, nel nuovo codice, aboliremo le gare al massimo ribasso – ha ribadito il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio – le cooperative sono generatrici di fiducia, sono le imprese del bene comune che devono lavorare per insegnare valori e costruire reti tra persone sul territorio». 

    «Bene la necessità di rafforzare gli anticorpi per isolare il malaffare prima che diventi un’epidemia – ha aggiunto il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta – che ha ribadito come le gare al massimo ribasso portino solo a un’interruzione della catena del diritto. Rispetto al crescere della domanda di welfare le cooperative devono salvaguardare il loro spirito mutualistico».  

     

    Leggi la sintesi di Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative