• 26-07-2019

    Contro le metastasi, scoperta una nuova molecola

    Lo studio condotto in Italia introduce un nuovo approccio per l’immunoterapia

    È una ricerca italiana finanziata da Fondazione AIRC, diretta e coordinata dall'Istituto Humanitas e dall'Università Statale di Milano, quella che ha portato all’individuazione di una proteina, chiamata MS4A4A che previene la formazione delle metastasi nei tumori, attivando per tempo le difese immunitarie. Lo studio ha coinvolto 12 istituzioni, fra cui il William Harvey Research Institute e la Queen Mary University di Londra, ed è stato condotto anche da Irene Mattiola del Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell'Università Statale di Milano. Per questo studio la giovane biologa, lo scorso maggio, ha ricevuto lo Young Innovators Italy 2019 Award, l'edizione italiana del premio internazionale della MIT Technology Review, rivista del MIT Massachusetts Institute of Technology.

     

    I risultati della ricerca pubblicati nel numero di luglio 2019 di “Nature Immunology” indicano che è possibile utilizzare questa molecola presente nell’organismo umano all’interno dei macrofagi per attivare il nostro sistema immunitario, spingendo le molecole di difesa Natural Killer ad eliminare le cellule tumorali.

     

    "Nei tumori primitivi che ancora non danno metastasi – spiega all’ANSA Massimo Locati, docente di immunologia all'Università degli Studi di Milano e responsabile del Laboratorio di Biologia dei Leucociti di Humanitas, coordinatore dello studio e corresponding author dell'articolo insieme a Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University - i macrofagi, che in questa fase sono come poliziotti che stanno per essere corrotti, riconoscono la cellula tumorale e danno alle cellule Natural Killer il segnale di ucciderla. MS4A4A è essenziale affinché i macrofagi possano attivare questa risposta antitumorale, prevenendo così la formazione delle metastasi. Per questa funzione MS4A4A si candida a essere un biomarcatore di macrofagi all'interno dei tumori".

     

    In vari casi, però, i tumori sono in grado di 'neutralizzare' tale proteina riuscendo a creare metastasi: "La sfida è dunque quella di mantenere attiva tale proteina per impedire ai tumori di sfuggire e propagarsi. Stiamo quindi studiando - conclude l'esperto - la messa a punto di particolari anticorpi monoclonali finalizzati a potenziare l'azione di questa proteina nell'uomo".

     

    L’individuazione delle funzioni e delle straordinarie capacità della molecola di MS4A4A possono portare ad importanti sviluppi per le terapie di contrasto dei tumori che si basano sulla immunoterapia, cioè la capacità innata del nostro organismo di contrastare le malattie. Un approccio, che in questi ultimi anni si è rivelato vincente nella lotta contro numerose forme di neoplasia.

     

    [Fonte: ANSA]