• 6 novembre 2019

    Dall’ONU un riconoscimento alle cooperative sanitarie

    Il Report presentato dalle Nazioni Unite: in Italia 5,5 milioni di persone assistite e oltre 200mila occupati

    La sala dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel corso della giornata di apertura della 74ma sessione, il 18 settembre 2019 (dal sito esteri.it).

    È stato presentato dal segretario generale, Antonio Guterres alla settantaquattresima Assemblea Generale dell’ONU in corso di svolgimento a New York, il rapporto "Cooperative nello sviluppo sociale", che riconosce l’importanza dell’attività svolta dal movimento cooperativo per il miglioramento della qualità di vita a livello globale.

     

    I numeri contenuti nel Report ONU parlano per quanto riguarda l’Italia di una realtà composta da 6.756 cooperative del settore socio-sanitario che assistono 5,5 milioni di persone (quasi un italiano su dieci) e occupano 233.937 addetti.

    Il documento, che analizza dati economici relativi al 2014, offre un panorama a tutto tondo sul mondo della cooperazione sanitaria, sulle sue caratteristiche, sulla sua composizione e sull’efficacia del modello cooperativistico nella gestione dei servizi sanitari e di welfare, soprattutto in vista del raggiungimento degli obiettivi ONU per garantire al maggior numero possibile di persone nel mondo una dignitosa copertura sanitaria.

     

    “Le cooperative sanitarie hanno assistito i propri associati e le loro comunità in varie forme negli ultimi due secoli, anche in Paesi con solidi sistemi universali di sanità pubblica”, si legge nel documento “e poiché mirano a coinvolgere tutte le parti interessate a gestire congiuntamente costi e rischi e a raggiungere la massima qualità nella prestazione di assistenza, hanno dimostrato la loro capacità di adattarsi a nuovi contesti socioeconomici e di continuare a dare risposte alle esigenze sanitarie in evoluzione delle popolazioni”.

    Il documento delle Nazioni Unite prosegue, sottolineando la capacità delle cooperative di adattarsi a sistemi sanitari molto diversi poiché il modello cooperativo di governance è incentrato sulla ricerca di soluzioni ai bisogni delle persone e della società in generale. “Le cooperative rappresentano un modello di impresa che compete sul mercato come qualsiasi altro fornitore privato, ma non ha bisogno di pagare rendimenti ai suoi azionisti, favorendo così la sostenibilità” spiegano gli esperti ed analisti che hanno redatto il Report. Insomma le cooperative hanno contribuito grazie alla loro flessibilità, professionalità e capacità di reinvestire direttamente nella comunità di appartenenza le proprie eccedenze di reddito, a migliorare la capacità-da parte dei singoli stati e nei più diversi contesti economici di rispondere ai bisogni di salute delle popolazioni.

     

    Per approfondire scarica il Report (ENG)