• 31 Marzo 2014

    Disabili, la guida alle agevolazioni fiscali per chi ristruttura casa

    Detrazioni sulle spese sostenute per adeguare l'abitazione e aiuti per l'acquisto di ausili per la mobilità

    Affrontare la disabilità comporta delle spese importanti, che sono necessarie per poter mantenere uno standard di vita adeguato. Acquistare una sedia a rotelle e ristrutturare una casa per abbatterne le barriere architettoniche, ad esempio, sono interventi che comportano esborsi non di poco conto. Per questo motivo lo Stato prevede alcune misure per favorire la realizzazione di queste operazioni. Fra gli strumenti più utilizzati ci sono le agevolazioni e le detrazioni fiscali per chi ha sostenuto spese legate alla propria condizione di disabilità.

    Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione di casa è possibile usufruire di una detrazione dall'irpef del 50% delle spese sostenute, fruibile per più anni e fino a 96.00 euro. Le detrazioni scendono al 40% delle spese nel 2015 e al 36% per il 2016. Sempre sul versante delle agevolazioni fiscali, per l’acquisto di ausili della mobilità l’IVA è agevolata al 4%. Basta consegnare al negoziante, all’atto dell’acquisto, il certificato medico che attesti l’effettiva necessità dello strumento e il certificato di disabilità della Asl.

    Oltre ai vantaggi fiscali è possibile usufruire anche degli aiuti economici previsti dalla Legge 13 del 1989per eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati. Per farlo, si deve dare comunicazione dei lavori al sindaco del Comune dove è ubicato l’immobile, allegando il certificato medico di disabilità. Una volta data comunicazione i lavori possono iniziare e nel frattempo il Comune invierà alla Regione la richiesta del finanziamento.

    Le richieste devono essere presentate entro la fine di febbraio di ogni anno, mentre per ottenere il rimborso delle spese bisogna consegnare la fattura delle spese sostenute non oltre i 15 giorni dalla fine dei lavori. È il Comune a quel punto a ripartire i fondi stanziati dalla Regione tra tutti coloro che ne hanno fatto richiesta. In caso di fondi insufficienti, farà fede la graduatoria di disabilità stilata secondo la gravità dei casi. Chi non rientra nella graduatoria del rimborso per l’anno in cui ha fatto richiesta usufruirà del fondo stanziato per l’anno successivo.

    Nel dettaglio, i rimborsi saranno così ripartiti:

    spese fino a 2.582€: rimborso totale;

    spese fino a 12.911: rimborso di 2.582€ + il 25% della somma rimanente;

    spese superiori a 12.911: rimborso di 2.582€ + il 25% fino a 12.911€ + il 5% della somma rimanente;

    spese superiori a 51.645€: rimborso di 7.101 euro