• 30 Ottobre 2013

    Disabili, un guida dice cosa fare in caso di emergenza

    Il vademecum di Oms, Croce Rossa e Onu per aiutare i diversamente abili nel caso di eventi tragici

    Tsunami, terremoti e alluvioni sono eventi imprevedibili che sconvolgono il volto di intere comunità. Per alcune categorie di persone, però, possono esseredoppiamente catastrofici. È il caso delle persone portatrici di disabilità, che nel momento dell’emergenza si trovano ad affrontare, oltre all’enorme disagio che in quel momento si abbatte su tutta la popolazione, una serie di problematiche specifiche che possono richiedere attenzioni e aiuto particolari.

    Per migliorare i soccorsi ed aiutare i disabili e le loro famiglie ad affrontare situazioni di estrema emergenza, è stata redatta una guida internazionale ad opera della Croce Rossa Internazionale, dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, dello United nation children’s fund e dell' Ufficio Onu per la riduzione dei rischi da disastro. In presenza di eventi che possono causare altissima mortalità, come ad esempio il terremoto (con conseguente tsunami) del 2011 in Giappone, il tasso di decessi tra le persone diversamente abili è infatti doppio rispetto al resto della popolazione.

    La guida evidenzia i bisogni specifici, descrive le situazioni tipo e i relativi comportamenti da seguire. In particolare viene spiegato come valutare e prevenire i rischi, attuare le corrette risposte e adoperarsi alla ripresa e alla ricostruzione di un contesto pre-disastro.

    D’altronde le difficoltà che un disabile si trova ad affrontare in situazioni estreme non sono di per sé differenti da quelle a cui risponde ogni giorno, ma assumono ben altre dimensioni in contesti in cui tutto subisce una scossa radicale. Basti pensare ai disagi che potrebbero avere le persone con mobilità ridotta durante un’evacuazione. In questo caso, i rischi, spiega il vademecum, sono quelli di non riuscire a mettersi in salvo o di perdere strumenti indispensabili come gli ausili alla mobilità. O ancora, superata la fase di emergenza critica, sono proprio i disabili ad avere maggiori problemi quando si tratta di soddisfare bisogni primari e raggiungere rifugi, servizi igienici, soccorsi medici o, più semplicemente, acqua e cibo. La guida si propone proprio di fornire soluzione a tutte queste problematiche.