• 9 novembre 2015

    Disabilità, la campagna FISH #INMYPLACE per abbattere paure e barriere

    Al via la seconda fase: adottare la storia di un disabile e prendere il suo posto

    Al via la seconda fase della campagna 'Al posto mio' promossa da FISH

    “Hai mai pensato di prendere il posto di una persona con disabilità? Potrebbe essere un’esperienza illuminante e sorprendente. Scoprire che esistono barriere fisiche ma ancora prima atteggiamenti di paura e pregiudizio che ti escludono, ti marchiano. Ne usciresti con un punto di vista, qualunque esso sia, molto cambiato”.

    È questo il messaggio della campagna #INMYPLACE lanciata da Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) per celebrare, in un modo originale e con un forte impatto emotivo, la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità il prossimo 3 dicembre.

    La prima fase si è conclusa con la raccolta di storie personali, sintetiche ed efficaci, raccontate dalle persone con disabilità e i loro familiari e pubblicate sul sito www.inmyplace.it componendo un mosaico delle diverse realtà e connotazioni della disabilità: il pregiudizio, l’esclusione, la discriminazione, gli ostacoli e le barriere.

    Obiettivo della seconda fase è che il punto di vista possa essere vissuto da una qualsiasi persona che dovrà calarsi, idealmente, nei panni di chi ha raccontato la propria esperienza. Come è possibile farlo? Basta andare sul sito www.inmyplace.it e “adottare” una storia, anche più di una in giorni diversi, prendendo il posto del protagonista della storia e condividendola sul proprio profilo Facebook o Twitter.

    “Sono cieco ed ottimista. Tranne quando parcheggi il motorino in mezzo al marciapiede”. Grazie alla campagna “Prendi il mio posto” sarà più semplice rendersi conto delle difficoltà che ogni giorno vivono le persone con disabilità, riflettere sui propri atteggiamenti, spesso inconsapevoli ma comunque determinanti.

    Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale per la Disabilità e la FISH si augura di poter arrivare a quella data con innumerevoli scambi di “vita” per poter abbattere l’ostacolo più grande, quello della paura, dove, superata, c’è un posto per tutti.