• 4 Luglio 2014

    Disabilità, le novità introdotte dal Decreto semplificazioni

    Dai parcheggi ai congedi, il testo, già in vigore, snellisce numerose procedure burocratiche

    Nuove regole per le agevolazioni in favore dei cittadini diversamente abili

    Cambiano le regole per quanto riguarda le agevolazioni a favore dei cittadini diversamente abili. Le modifiche sono state introdotte dal decreto-legge sulla semplificazione e trasparenza amministrativa, approvato dal Consiglio dei ministri, nei giorni scorsi. Il provvedimento, in attesa di conversione in legge ma già in vigore, contiene all'articolo 5, importanti indicazioni per la "semplificazioni" rivolte ai "soggetti con invalidità". Ecco le principali:

    Patente. Niente più visita della commissione per rinnovare la patente, qualora la disabilità certificata dalla commissione al momento dell'idoneità sia stabilizzata e non soggetta a modificazioni: questa misura semplifica la procedura, equiparandola a quella prevista per gli automobilisti non disabili che, al momento del rinnovo, non devono passare per la commissione medica.

    Parcheggi. I comuni avranno l'obbligo di stabilire, nelle aree di parcheggio a pagamento, un numero di posti gratuiti per le persone invalide con regolare contrassegno, nella misura di 1 posto ogni 50. E' invece facoltativo, per gli stessi comuni, prevedere la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento, qualora siano occupati i posti a loro riservati.

    Congedi lavorativi. Si semplifica e si velocizza la procedura richiesta per la richiesta di permessi o congedi lavorativi. Nello specifico vengono abbassati da 90 a 45 giorni i limiti entro cui la commissione deve pronunciarsi. L'accertamento di handicap, inoltre, potrà  essere effettuato da un medico specialista della Asl di riferimento del richiedente. Inoltre, il decreto autorizza la commissione a rilasciare un certificato provvisorio (valido fino all'emissione di quello definitivo) già a fine visita ed estende queste due semplificazioni, prima previste solo per i permessi lavorativi, anche ai congedi.

    Neomaggiorenni. Questa è la principale novità: il minore titolare di indennità di accompagnamento non avrà più bisogno di sottoporsi a visita di accertamento al compimento del diciottesimo anno di età, ma automaticamente potrà godere (previa presentazione della domanda in via amministrativa), delle prestazioni economiche per previste per i maggiorenni.

    Rivedibilità. Niente più visite di revisione per le persone con patologie o menomazioni stabilizzate e non reversibili, gravi o non gravi, indipendentemente dal fatto che godano o meno di indennità di accompagnamento o comunicazione.

    Concorsi pubblici. Più semplice sarà anche l'accesso alle prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alla professioni: intervenendo infatti sull'articolo 20 della legge 104/1992, il decreto 90/2014 stabilisce infatti che una persona con invalidità uguale o superiore all'80% non sia tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.