• 10 Febbraio 2014

    Disabilità, online la guida alle agevolazioni

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul web la versione aggiornata di tutte le detrazione fiscali

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online la versione aggiornata della Guida alle detrazioni fiscali. Il documento contiene anche l’elenco completo delle agevolazioni e gli sgravi che lo Stato riconosce alle persone con disabilità e ai loro nuclei familiari. Nello specifico, chi ha un figlio portatore di handicap, può usufruire delle detrazioni Irpef per le spese sanitarie, per i mezzi di ausilio, per i lavori atti all'eliminazione delle barriere architettoniche, e anche per gli addetti all'assistenza, nel caso di persone non autosufficienti.

    Agevolazioni sono previste anche per i non vedenti con cane guida, quelle sull'acquisto di ausili tecnici ed informatici e altro. Il vademecum dell’Agenzia delle Entrate offre anche indicazioni utili anche per la documentazione e fornisce  in allegato dei facsimile di modelli di autocertificazione.

    Ecco le principali agevolazioni previste per i diversamente, inserite nella guida:

    Figli a carico con disabilità. Tutti coloro che hanno figli a carico hanno diritto a delle detrazioni Irpef. La cifra viene stabilita in base al reddito complessivo (che non deve superare i  95.000 Euro). Nel caso in cui il figlio sia portatore di handicap, gli importi delle detrazioni base aumentano di 400 euro. In questo caso le detrazioni arrivano a 1.620 Euro se il figlio ha meno di tre anni, e a  1.350 Euro dai tre agli oltre tre anni. Se si hanno più di tre figli a carico, gli importi aumentano di 200 Euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

    Acquisto veicoli per diversamente abili. Se un mezzo viene utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio di persone disabili sono previste delle agevolazioni per l’acquisto. Ad esempio, nel caso in cui il portatore di handicap sia fiscalmente a carico, a beneficiare delle agevolazioni sarà il familiare che ha sostenuto la spesa a beneficio del disabile stesso. Le principali agevolazioni sono: la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per acquistare o riparare un autoveicolo (spesa massima: 18.075,99 euro) e l'Iva al 4%, sempre sull'acquisto di autovetture, motocarrozzette, autocaravan, autoveicoli specifici, mentre sono escluse le cosiddette minicar che si guidano senza patente. La guida sottolinea anche che, per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie, le agevolazioni sono condizionate all'adattamento del veicolo. In questo caso, inoltre, è prevista anche l'esenzione dal bollo auto (in questo caso la guida invita a informarsi per accertarsi della presenza di una eventuale estensione dell'agevolazione anche ad altre categorie di persone disabili, a seconda della regione di appartenenza) e dall'imposta di trascrizione per i passaggi di proprietà.

    Assistenza e spese sanitarie. Dal reddito complessivo è possibile dedurre anche le spese mediche generiche (come quelle per i medicinali) e quelle di assistenza specifica (ad esempio infermieristica o riabilitativa). Le somme impiegate per queste finalità possono essere portate in detrazione anche per un familiare disabile non a carico fiscalmente. Infine, è possibile dedurre anche le spese per ricovero in strutture di assistenza o in Residenze sanitarie assistenziali. In particolare si può portare in deduzione la parte di retta che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica (quindi non l'intera retta). Per questo motivo, spiega la guida dell’Agenzia delle Entrate, è necessario che nella documentazione rilasciata dall'istituto di assistenza le spese risultino indicate separatamente.