• 12 febbraio 2016

    Dislessia 2.0, nei prossimi 18 mesi un portale per favorire diagnosi

    » un innovativo progetto digitale per diffondere strumenti e competenze per un miglior approccio a questo disagio

    Dislessia, presentato progetto digitale integrato per la realizzazione di strumenti tecnologici

    Sono circa 2milioni le persone colpite in Italia da dislessia, 350mila sono studenti, pari al 4,5% della popolazione scolastica, non ancora tutti diagnosticati.


    Fondazione Telecom Italia, Ministero della Salute e Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione Italiana Dislessia hanno presentato a Roma, lo scorso 4 febbraio, un progetto digitale integrato per la realizzazione di strumenti tecnologici in risposta a specifiche esigenze per la dislessia, accessibili a famiglie, docenti, studenti e pediatri attraverso un portale unico.


    Il progetto si realizzerà nei prossimi 18 mesi attraverso tre iniziative.


    Attraverso il portale, grazie ad un'apposita App, sviluppata dall'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l'Istituto di Scienze Applicate&Sistemi Intelligenti del Cnr, le famiglie potranno effettuare uno screening ultra-precoce dei disturbi della comunicazione e sarà possibile, attraverso l'acquisizione di dati puntuali individuare, secondo protocolli standard, i casi di bambini a rischio.


    Per i bambini in età scolare, ragazzi e adulti sarà poi possibile, con l'aiuto della piattaforma, effettuare una valutazione a distanza elaborata dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un eventuale percorso di recupero online per le difficoltà di lettura e una sessione finale con verifica dell'apprendimento.


    Il progetto nel suo complesso contribuirà, inoltre, a creare un unico osservatorio in Italia dei dati sulla diagnosi, sulle scuole "amiche" della Dislessia, sull'utilizzo dei libri digitali e degli strumenti compensativi e sui trattamenti efficaci.