• 14 marzo 2017

    Disturbi del comportamento alimentare, Giornata del Fiocchetto Lilla

    Il blog 'Fit is Beauty' di Giulia, che ha vinto la sua battaglia, intende aiutare chi soffre di anoressia e bulimia

    15 marzo 2015: VI Giornata del Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari

    Domani (15 marzo 2017), in tutta Italia si festeggerà la Giornata del Fiocchetto Lilla, fortemente voluta da Stefano Tavilla, papà di Giulia che ha vissuto sulla sua pelle cosa significa perdere una figlia giovane e adolescente a causa della bulimia. Un anno dopo la morte della sua bambina Stefano ha creato un’associazione ‘minutrodivita’ e ha deciso di battersi per chi soffre di disturbi alimentari affinché sia accolto e curato in strutture idonee. Una missione condivisa da associazioni di familiari di pazienti ed ex pazienti che chiedono, ora, un supporto alla politica: «Il fiocchetto lilla - spiega Tavilla - significa la creazione di una Giornata Nazionale che può e deve essere punto di partenza per far sì che parlarne divenga una realtà».
     

    Per non dimenticare, il 15 marzo in Parlamento verranno distribuiti i fiocchetti lilla. Ma per sensibilizzare maggiormente su questo fenomeno e far capire l’importanza della prevenzione è importante la diagnosi precoce della malattia e un trattamento tempestivo affidato a un’équipe di specialisti.  
     

    Alcuni numeri. In Italia sono 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca): il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini. L’ossessione del cibo, del peso e dell’immagine corporea colpisce sempre con più frequenza portando l’età d’esordio anche tra bambini e pre-adolescenti. Sono quattro i principali problemi: l’anoressia nervosa, la bulimia, il binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata) e altre forme come disturbi sottosoglia, forme ibride ed Ednos (disturbi alimentari non altrimenti specificati o disturbi del comportamento alimentare-Nas). 
    Da quel che emerge dal portale www.salute.gov.it le cause di questi disturbi non sono ben definite così come i fattori che li causano. Studi epidemiologici internazionali portano a stimare, nelle donne di età compresa tra i 12 e i 22 anni, una prevalenza dell’anoressia nervosa pari allo 0,0-0,9% (media: 0.3%) e della bulimia nervosa pari all’1-2%. Il 3,7-6,4% della popolazione sarebbe infine affetto dai disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati (disturbi del comportamento alimentare-Nas): per queste forme l’età media d’esordio si colloca intorno ai 17 anni. 
    Negli ultimi dieci anni si è abbassata in modo vistoso l'età di insorgenza dei Disordini Alimentari - sottolinea la dottoressa Laura Dalla Ragione, responsabile del Numero Verde SOS DCA della Presidenza del Consiglio dei Ministri - con esordi frequenti a 8-10 anni. La patologia non riguarda più solo gli adolescenti, ma va a colpire anche bambini in età prepubere, con conseguenze molto più gravi sul corpo e sulla mente". Secondo le stime ufficiali, il 95,9% delle persone colpite sono donne e il 4,1% uomini, e in buona parte dei casi, circa 2,3 milioni, i Dca sorgono negli adolescenti. L'anoressia è il disturbo più pericoloso dal punto di vista della mortalità, intorno al 5-10%, e si stima che chi ne soffre abbia un rischio di morte dieci volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Oltre al numero verde 800180969, le istituzioni mettono a disposizione anche un sito, www.disturbialimentarionline.it, con la mappa di strutture e associazioni dedicate ai Dca in Italia.
     

    La storia di Giulia e il suo blog. Un’altra Giulia, invece, è riuscita a vincere la sua battaglia grazie allo sport e all’aiuto di chi conosce bene i disturbi alimentari. Il suo problema è nato con un bullismo verbale, i bambini che da piccola la prendevano in giro per i pochi chili di troppo che poteva avere addosso una ragazzina in crescita.
    Dopo anni a combattere con l'ago della bilancia che oscillava come la sua malattia, a un passo fra l'anoressia e la successiva bulimia, Giulia ha deciso di mettere la sua esperienza e le sue risorse a disposizione dei ragazzi nelle scuole, partecipando un progetto di Aba, l'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari (www.bulimianoressia.it), fondata da Fabiola De Clercq nel 1991. Giulia ora è una imprenditrice affermata, ha costruito una sua azienda che si occupa di comunicazione e ha da pochi giorni dato il via al suo blog ‘Fit is Beauty’ che parla di bellezza intelligente, ''che insegna a misurarsi solo con se stesse, che racconta attraverso immagini e video tutorial la storia di chi trova un'infinita energia e forza interiore semplicemente facendo una promessa a se stessa: dedicarsi 30 minuti al giorno al suo benessere''.
    Un messaggio tutto positivo che aiuterà anche una raccolta fondi per portare gli specialisti nelle scuole che possano parlare ai ragazzi ed evitare che il bullismo verbale che lei ha subito, o altre pressioni sociali, facciano ammalare altri ragazzi.
     

     (Fonte: repubblica.it e stampa.it)