• 30 settembre 2016

    Dura pochi secondi e riduce le radiazioni fino al 90%: è la Tac turbo

    È operativa per la prima volta a Roma. Accessibile anche a bambini e anziani

    Arriva in Italia la Tac con il turbo

    Arriva, in Italia, la 'Tac con il turbo'. Si tratta di uno strumento che cattura le immagini ad altissima definizione e cancella l’ostacolo della paura delle radiazioni.
     

    La Tac ha una modalità di acquisizione chiamata 'Turbo Flash' che le permette di arrivare a coprire massimo 73,7 cm/sec, ed è l’unica a poterlo fare. Questo si traduce in una scansione del torace in 0,4 secondi e un quantitativo di radiazioni come una normale Rx torace, una scansione del cuore in 0,15 secondi, meno di un battito cardiaco, con un quantitativo di radiazioni pari a quattro radiografie, e una scansione di tutto il corpo in 4 secondi".
     

    Grazie alla velocità questa Tac è accessibile anche per i pazienti 'difficili' come bambini e anziani, perché non si deve ricorrere alla sedazione. E nei casi di uso di mezzo di contrasto la dose è dimezzata. Oggi sottoporsi all’esame delle coronarie con la Tac Ct Force equivale a farsi 4 Rx al torace. Per quanto riguarda il polmone, grazie a questa macchina si può fare un esame del torace ad alta risoluzione con una dose comparabile ad una radiografia convenzionale del torace, individuando il tumore del polmone in una fase davvero precoce. Impieghiamo 0,4 secondi (contro i 5 di prima) con una dose di raggi pari a 0,2 mSv come una radiografia (contro i 4 mSv, più di 25 radiografie).
     

    Quando è stata introdotta la prima Tac a 16 strati, il paziente che si sottoponeva ad un esame subiva 22 secondi continui di radiazioni pari a 40mSv. Un dato che ai non addetti ai lavori dice poco ma se confrontato con la Tac a 128 strati, quella attualmente più diffusa in Italia, la differenza è evidente: impiega 4-5 secondi e la quantità di raggi passa da 40 mSv a 7/8 mSv. Oggi è arrivata la Tac a 384 strati che di secondi ne impiega 0,15 con una quantità di radiazioni pari a 0,5/0,7 mSv. Il tutto con immagini ad alta definizione che non devono essere rielaborate al computer per essere studiate. Attualmente si sente spesso parlare di Tac a basso dosaggio. Ma perché ciò avvenga è necessario che le immagini siano catturate a bassa definizione. Successivamente vengono elaborate al computer.
     

    La Tac con il turbo, prima e unica nel nostro Paese e tra le poche in Europa, è operativa presso la clinica privata Mater Dei di Roma.

    (fonte www.materdei.it)