• 1 marzo 2018

    Emergenza neve, così OSA ha garantito il servizio Adi agli assistiti

    Palumbo: 'La professionalità degli operatori e degli infermieri della Cooperativa ha fatto la differenza'

    Il palazzo dei monaci di Capena coperto dalla neve

    “Durante le cinque ore di nevicata, la prima cosa che ho fatto è stata quella di mettere in rete i medici della centrale dell’assistenza domiciliare integrata (Adi), attraverso un gruppo whatsapp, un modo rapido di comunicare in tempo reale lo stato dell’arte e al tempo stesso un modo per dare direttive precise ad ognuno, secondo la zona di pertinenza”. Daniele Palumbo, direttore sanitario dell'Adi Lazio di OSA, racconta come la Cooperativa ha fronteggiato l'emergenza neve che, nei giorni scorsi, ha paralizzato Roma e la provincia. Gli operatori OSA, nonostante i disagi provocati dalla neve, si sono infatti organizzati per garantire la continuità assistenziale. “La priorità - spiega - per noi di OSA era dare copertura e servizio a tutti i malati per questo ho predisposto degli item per i pazienti più critici. Inoltre centralmente è stato dato supporto agli operatori e infermieri su strada”.

     

    Un caso particolarmente significativo è avvenuto nella zona di Capena, piccolo comune alle porte della Capitale. “I nostri infermieri - sottolinea ancora Palumbo - accompagnati dagli uomini della Protezione civile, hanno prestato assistenza ad un paziente critico. Nel frattempo il malato è stato sempre sostenuto al telefono dall’équipe OSA. A differenza di ciò che è successo in altri ospedali, la professionalità e la solidarietà degli operatori e degli infermieri della Cooperativa hanno fatto la differenza”.

     

    Per questo, Andrea Ambrosetti, coordinatore infermieristico OSA Roma 4, ha voluto rivolgere “un pensiero e un personale ringraziamento a tutti i professionisti e infermieri della Cooperativa e a Paolo Scarpato, responsabile degli uffici di Cerveteri per OSA”.