• 15 maggio 2018

    FederazioneSanità, riconfermato alla guida il presidente Milanese

    A Roma il Federation Day, una giornata assembleare delle Federazioni del Lazio aderenti a Confcooperative

    L'intervento del presidente di OSA e di FederazioneSanità Giuseppe Milanese

    Si è svolto oggi a Roma il Federation Day, la giornata assembleare delle Federazioni del Lazio che aderiscono a Confcooperative. Un importante appuntamento per rinnovare le cariche di Federlavoro e Servizi Lazio, FedagriPesca Lazio, Federsolidarietà Lazio e FederazioneSanità Lazio ma anche per confrontarsi con il governatore Nicola Zingaretti, ospite di una tavola rotonda andata in scena nel pomeriggio, sugli obiettivi e sulle visioni per il prossimo futuro del territorio laziale, analizzando i temi collegati a sanità, lavoro e welfare.

     

    L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE MILANESE. In mattinata si è tenuto dunque il dibattito con, a seguire, il rinnovo delle cariche delle varie federazioni. Ai lavori è intervenut, tra gli altri, l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato che ha ha sottolineato come il Lazio sia pronto “a una grande rivoluzione sull'Assistenza Domiciliare Integrata da scrivere insieme alla cooperazione. La cornice giuridica è definita e le risorse stanziate, occorre ora lavorare assieme per rilanciare l'assistenza primaria sul territorio”. Il presidente di OSA e di FederazioneSanità, Giuseppe Milanese, confrontandosi con l'assessore D'Amato, ha detto di accettare “il ruolo e la sfida, con la responsabilità di coadiuvare la Regione attraverso proposte concrete, forti della nostra esperienza, del nostro know how e della nostra mission di cooperatori della salute”. Il presidente di FederazioneSanità e della Cooperativa ha poi illustrato il modello delle 5 R, una strategia di policy chiara e definita in 5 punti per fare dell'assistenza primaria un sistema compiuto in grado di porsi come baricentro del SSN. “Il primo, una Regia nazionale che definisca le regole su tutto il territorio nazionale; il secondo, le Regole si devono rifare ai processi di autorizzazione e accreditamento, quindi fine dei processi di gara; il terzo, costruire Reti territoriali con i medici di medicina generale, le farmacie e gli operatori socio sanitari che possono contribuire all’assistenza visto l’arretramento del sistema sanitario regionale in termini di unità di lavoratori impiegati; e poi avere nell’ambito dei Ruoli la definizione di che cosa può fare il privato, quello profit e quello no profit. Tenendo presente che sta nascendo anche un nuovo soggetto che è l’impresa sociale che avrà un grosso impatto su queste tematiche. Infine - ha concluso Milanese - il Rigore nella misurazione, mi piacerebbe che gli erogatori fossero destinati e poi misurati in termini non solo di quantità di prestazioni, ma anche in termini di qualità degli esiti delle cure’’.

     

    GLI ALTRI INTERVENTI. I lavori sono poi proseguiti con gli interventi da parte dei rappresentati dei vari settori che compongono FederazioneSanità: Mario Sanfilippo del Consorzio Assistenza Primaria CAP è intervenuto sul tema della riabilitazione, Angela D'Agostino della cooperativa Gnosis ha parlato della salute mentale, mentre il direttore sanitario di OSA Francesco Giuffrida ha fatto il punto sull'Assistenza Domiciliare Integrata. Tra gli altri, hanno partecipato al dibattito anche Fabio D’Andrea della cooperativa sociale Romamed onlus, Maria Grazia Mediati, presidente di Cef Sanità e di Rete Nazionale CAP Italia e Marco Marcocci, presidente di Confcooperative Roma.

     

    RINGRAZIAMENTI. Al termine si sono svolte le votazioni per il rinnovo della cariche sociali delle singole Federazioni. Il presidente Milanese è stato confermato per acclamazione alla guida di FederazioneSanità Lazio. “Vi ringrazio per la fiducia e per gli stimoli, nuovi, che anche oggi sono emersi – ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente Milanese - proposte concrete su ADI, salute mentale, riabilitazione, farmacia dei servizi, ruolo delle cooperative di medici e mutue, al fianco del sistema sanitario pubblico, integrando e non sostituendo. Questo il cammino, lungo, difficile, ma iniziato, già da anni. In un orizzonte chiaro e definito: regole e innovazione, con i bisogni della gente al centro del campo”.