• 27 aprile 2018

    Giuffrida (OSA): 'L'introduzione dei nuovi Lea è un fatto estremamente positivo'

    Una normativa che conferma l’essenzialità del livello dell’assistenza domiciliare è in linea con la filosofia delle Cooperative

    Il direttore sanitario di OSA Francesco Giuffrida

    “L’introduzione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) è un fatto estremamente positivo in quanto finalmente si consolida a livello normativo, seppur non ancora fattuale, l’importanza di setting assistenziali come l’assistenza domiciliare e l’assistenza semi-residenziale. A questo tipo di assistenza, prima solo brevemente enunciata, i nuovi Lea dedicano gli articoli 21, 22 e 23 dettagliando il tipo di assistenza cui il paziente ha diritto e classificandola sommariamente per livelli di intensità”. A dirlo è il Direttore sanitario di OSA, Francesco Giuffrida.
     

    “I nuovi Lea rispecchiano l’evoluzione del fabbisogno attuale fornendo maggiori risposte ai pazienti con malattie croniche, in continuo aumento, e di conseguenza rispondono alla richiesta di cure a domicilio. Inoltre le componenti professionali della Cooperativa OSA, prevalentemente costituita da figure professionali sanitarie non mediche, afferiscono agli ambiti dell’assistenza infermieristica e della riabilitazione. Temi attualissimi perché è aumentata la vita media della popolazione gravata da patologie croniche che rendono i pazienti non autosufficienti e bisognosi di assistenza”.
     

    Il direttore sanitario ricorda che “le cooperative storicamente si sono occupate di non autosufficienza e quindi una normativa che conferma l’essenzialità del livello dell’assistenza domiciliare è molto in linea con la filosofia di queste realtà, in particolare OSA che ha in organico il 70% di figure sanitarie non mediche. Va purtroppo detto che l’attuazione dei nuovi Lea risente della variabilità dei sistemi sanitari regionali per cui troviamo Regioni che hanno già pienamente attuato il livello ADI e Regioni che sono indietro nelle modalità di erogazione delle cure”.

     

    (fonte www.dire.it)