• 24 aprile 2017

    Gli ospiti della Residenza Bellagio alla scoperta delle fibre

    Sabato in programma il terzo appuntamento con il progetto "La salute vien mangiando"

    La locandina dell'incontro previsto sabato alla RSA Bellagio

    Alla Residenza Bellagio torna l'appuntamento con “La salute vien mangiando”, il progetto iniziato nel febbraio scorso che ha come obiettivo quello di informare ed educare alla corretta alimentazione gli ospiti della RSA gestita da OSA, ma anche i loro parenti e amici e gli operatori sanitari. Sabato 29 aprile, a partire dalle ore 10.30, la dietista della struttura, Manuela Milani, terrà una lezione per spiegare ai partecipanti l'importanza delle fibre alimentari - “un involucro di benessere” come recita la locandina di questo terzo appuntamento - per imparare a conoscere le proprietà di cereali integrali, legumi, frutta e verdura.

     

    Uno stile di vita sano e una dieta equilibrata sono infatti elementi indispensabili per mantenere lo stato di salute e di benessere degli ospiti e per prevenire l'insorgenza di alcune patologie. Al contrario, cattiva alimentazione e sedentarietà sono correlate ad oltre il 72% dei casi di mortalità e sono significativamente associate all'incidenza di molte malattie cronico degenerative come il diabete mellito, l'obesità viscerale, l'ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, i dismetabolismi. Senza contare che sono soprattutto le malattie cardiovascolari a rappresentare il vero rischio legato ad un’alimentazione inadeguata. Correggere gli stili di vita errati attraverso un'adeguata informazione alimentare porta quindi ad un concreto miglioramento complessivo dello stato di salute dell'individuo, incidendo anche sull'abbattimento del rischio di morbilità e di mortalità per le principali patologie.

     

    Al progetto “La salute vien mangiando” sono anche collegati i laboratori di cucina che si svolgono in collaborazione con la Fabbro spa, l'azienda che si occupa del servizio di ristorazione all'interno della RSA Bellagio. Ogni mese, i “nonni”, divisi in gruppi di 10-15 persone, coadiuvati dalle educatrici, dal terapista occupazione e dalla dietista, mettono in pratica quanto discusso e appreso nel corso degli incontri, cucinando piatti e pietanze che poi consumano a tavola. Un modo originale e divertente per passare dalla teoria alla pratica.