• 13 gennaio 2017

    Gli ospiti della Residenza Mesagne vanno a teatro

    Quindici assistiti, accompagnati da sei operatori, sono stati invitati allo spettacolo 'Due scapoli e una bionda'

    La locandina dello spettacolo 'Due scapoli e una bionda' a cui assisteranno gli ospiti della RSSA Mesagne

    Gli ospiti della Residenza Mesagne vanno a teatro. Domenica pomeriggio, alle ore 18, undici ragazzi di Casa Melissa e quattro “nonni” di Villa Bianca sono stati invitati ad assistere allo spettacolo intitolato “Due scapoli e una bionda”, commedia brillante in due atti tratta dall'opera 'Andy e Norman', scritta nel 1966 da Neil Simon, e oggi portata in scena sul palco del Teatro Comunale di Mesagne dalla compagnia salentina del 'Teatro delle Giàccure Stritte'. Uno spettacolo, si legge sulla recensione pubblicata sul sito della compagnia, “che, con una trama ricca di situazioni esilaranti e parossistiche, esalta con ironia e sarcasmo le debolezze e i cedimenti della nostra vita relazionale; in altre parole è la più strampalata storia d’amore che sia mai stata scritta per il teatro”.

     

    Divertimento assicurato ma anche solidarietà. La rappresentazione ha infatti anche uno scopo solidale. La cittadinanza mesagnese ha risposto ovviamente presente, acquistando tutti i biglietti disponibili per lo spettacolo delle ore 18, “costringendo” la compagnia a programmare una replica per le ore 20.

     

    Un pomeriggio tra risate e beneficenza dunque per il gruppo degli assistiti della RSSA che sarà accompagnato da sei operatori in tutto: le educatrici Francesca Molfetta e Danila Di Savino e gli OSS Stefania Radeglia, Rosy Di Don Francesco, Antonella Carluccio e Mirko Marchionna. “Iniziamo il nuovo anno con un'esperienza divertente – raccontano le educatrici della RSSA che la Cooperativa OSA gestisce in provincia di Brindisi – per i ragazzi di Casa Melissa e per i nonni di Villa Bianca il pomeriggio a teatro è un'occasione di svago e un motivo per stare insieme, ma è anche un'opportunità di condivisione e di integrazione sociale con la comunità cittadina”.