• 11 ottobre 2018

    I Centri diurni OSA di Latina aiutano la ricerca sulla Fibrosi cistica

    Il 6 ottobre allestito uno stand per vendere i ciclamini e sensibilizzare le persone a donare un po' di vita in più

    Il gruppo di volontari dei Centri diurni di Latina gestiti per OSA a favore della ricerca per la fibrosi cistica

    In occasione della XVI campagna nazionale per la ricerca sulla Fibrosi cistica (6 ottobre 2018), i ragazzi e gli operatori dei tre Centri diurni di Latina gestiti da OSA, ‘Le Tamerici’, ‘Salvatore Minenna’ e ‘Casal delle Palme’, hanno contribuito alla vendita dei ciclamini presso il Centro Commerciale Latinafiori.
     

    Gli assistiti e gli operatori sono riusciti, con il loro entusiasmo e la loro partecipazione attiva, a coinvolgere molti cittadini mettendo in pratica il messaggio lanciato dalla Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi cistica: “Dona un respiro alla ricerca. Ogni ciclamino un po’ di vita in più”.
     

    “Questa esperienza - ha raccontato la coordinatrice del Centro ‘Le Tamerici’, Rosaria - ha coinvolto tutti i ragazzi emotivamente perché abbiamo cercato di spiegare loro l’importanza dell’attività di volontariato. Già negli anni scorsi gli utenti sono stati coinvolti in questa campagna di sensibilizzazione e sono stati felici di poter dare una mano anche quest’anno. Questo progetto è stato reso possibile grazie alla disponibilità degli operatori e dei familiari che hanno donato il loro tempo accompagnando i figli al Centro commerciale”. 
     

    Gli ospiti dei tre Centri diurni si sono alternati per l’intera giornata “uniti da un unico obiettivo, fare del bene per il prossimo. Il successo di questa esperienza - ha concluso Rosaria - è legato a un buon lavoro di squadra tra la Fondazione, il personale operativo e le famiglie. Siamo felici di aver messo in pratica alcuni importanti principi che quotidianamente caratterizzano la nostra mission come la sensibilizzazione e la promozione di azioni solidali. Si tratta di aspetti di fondamentale importanza perchè pongono la persona al centro rispettandola nella sua unicità e originalità, proprio come facciamo noi ogni giorno con i nostri ragazzi”.