• 5 giugno 2019

    I fisioterapisti che allenano anima e corpo

    Gli aspetti sanitari sono prevalenti nei percorsi di cura a Villa Bianca e Casa Melissa, le due RSSA gestite da OSA a Mesagne. Focus sui professionisti della riabilitazione

    Nelle Residenze Villa Bianca e Casa Melissa di Mesagne (Br), gestite dalla Cooperativa OSA, l’attenzione è rivolta a tutti gli aspetti che riguardano l’ospite: sanitari, assistenziali e specialmente riabilitativi, cioè finalizzati al mantenimento, se non alla ripresa, delle capacità psico-motorie di ciascun assistito.

    Ogni ospite viene seguito con attenzione dal medico delle Residenze, presente tutti i giorni feriali. In rapporto alle proprie esigenze, l’ospite viene sottoposto ad attività di fisioterapia personalizzata o di gruppo.

    Un team di fisioterapisti della Cooperativa OSA quotidianamente infatti propone agli ospiti un programma di esercizi studiati per interventi di gruppo.

    La fisioterapia è un momento importante nella giornata degli ospiti. È un appuntamento fisso di continua stimolazione fisica e mentale.

    L’empatia che il fisioterapista riesce a instaurare con l’assistito nel suo quotidiano impegno di assistenza è di grande aiuto per monitorare lo stato di bisogno e valutare le necessità terapeutiche di ognuno.

    Il fisioterapista è un professionista sanitario che, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, identifica e adotta le migliori strategie per la prevenzione, la cura, la valutazione funzionale, l’abilitazione, la riabilitazione e la palliazione di disfunzioni di vari sistemi.

    L’obiettivo generale dell’intervento fisioterapico è contribuire a migliorare la qualità della vita della persona assistita e dei suoi familiari o caregivers, tutelandone dignità e diritti, e promuovendone la partecipazione in ogni momento della giornata alla vita sociale della residenza e a quella della comunità.

     “La nostra missione all’interno di Villa Bianca e Casa Melissa è quella di recuperare e mantenere l'autonomia del nostro ospite per prevenirne il peggioramento psico-fisico”, ci raccontano mentre stanno lavorando con un ospite. “Tutto ciò però senza tralasciare l'aspetto emozionale perché nel momento in cui l’ospite viene accolto nella struttura noi fisioterapisti (ed operatori sanitari) diventiamo la sua seconda famiglia”.