• 7 luglio 2016

    Il 2,4% degli europei senza cure per la crisi, in Italia sono il 6,2%

    Il report di Eurostat sulle difficoltà di accesso alle visite e ai trattamenti per i pazienti dell'Unione Europea

    Eurostat ha diffuso il report in cui analizza le difficioltà di accesso alle cure dei cittadini europei

    Il 2,4% dei cittadini europei rinuncia alle cure mediche per motivi economici, in Italia i nostri connazionali che rinviano visite e trattamenti per via della crisi e dei costi elevati sono il 6,2%. Sono i dati del report diffuso dall'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, con cui si analizzano le difficoltà di acceso alle cure per i pazienti. Il 6,7% della popolazione dell'UE nel 2014 ha lamentato un bisogno insoddisfatto di cure mediche e in circa la metà dei casi questo è attribuibili a problemi legati all'organizzazione dei sistemi sanitari. Come detto, il primo impedimento è rappresentato dai motivi economici, seguito immediatamente dopo dalle liste d'attesa che allontanerebbero dalle cure solo l'1,1% dei cittadini europei.

     

    Nello specifico dei vari Paesi, l'insoddisfazione dei bisogni di cure mediche varia dal 2% di Malta al 13% dell'Estonia, mente l'Italia registra un 7,8% che la colloca poco al di sopra della media dell'Unione. Come evidenziato dal rapporto Eurostat, per il 6,2% degli italiani il problema principale che ostacola l'accesso alle cure mediche e sanitarie è rappresentato dagli alti costi, mentre solamente lo 0,8% indica le liste d'attesa come motivo. In altre parole, 4 connazionali su 5 rinunciano alle cure perché non possono pagarle.

     

    Dati che si sommano a quelli diffusi recentemente dal rapporto Censis sulla salute secondo cui 11 milioni di italiani, in particolari giovani e anziani, sono costretti a rinviare l'appuntamento con visite e trattamenti perché non in grado di far fronte all'esborso economico previsto.

     

    Scarica qui il report Eurostat in lingua inglese