• 11 luglio 2019

    Il ruolo dell’infermiere nelle RSSA Villa Bianca e Casa Melissa

    Il coordinatore Cosimo Cellino racconta la sua esperienza con gli ospiti a Mesagne. Una missione da vivere col sorriso

    Il coordinatore infermieristico Cosimo Cellino insieme ad un'ospite della RSSA Mesagne

    Sono gli avamposti dell’assistenza sanitaria all’interno di Villa Bianca e Casa Melissa, le due RSSA gestite a Mesagne dalla Cooperativa OSA. Dentro al camice bordato di rosso ci sono professionisti che, con grande passione, si prendono cura degli ospiti dal momento dell’arrivo in struttura fino all’ultimo minuto della giornata. Sono uno degli ingranaggi fondamentali mossi dalla Direzione Sanitaria in un ambiente ad alta complessità e variabilità. Semplicemente vengono chiamati infermieri, ma sono al tempo confidenti e consiglieri del singolo ospite.

    A coordinare la nutrita squadra di professionisti presenti a Mesagne c’è Cosimo Cellino, assunto nella Cooperativa OSA ad Aprile del 2016, che nel giro di pochi anni è diventato coordinatore infermieristico e punto di riferimento dei suoi colleghi. Gli infermieri sono chiamati ad avere una relazione e un rapporto empatico con l’ospite oltre ad essere in prima linea nella somministrazione della terapia endovenosa e intramuscolare. “Spesso ci fermiamo a dialogare con gli ospiti su argomenti che fanno riferimento ai bisogni primari, sono occasioni per costruire relazioni senza perdere di vista l’impegno nell’indicare una corretta educazione sanitaria”, racconta Cellino.

    La presenza di un infermiere coordinatore è garanzia di controllo dei livelli di assistenza oltre che di riferimento per medici e caregiver. “Il mio ruolo – spiega Cellino – è quello di coordinare i colleghi, interfacciarsi con i medici di famiglia, prenotare le visite degli ospiti ed avere un rapporto chiaro e premuroso con i parenti degli ospiti”. Lo sforzo quotidiano di questo gruppo di professionisti sanitari è quello di conciliare un’assistenza personalizzata, che mira al benessere della persona, con una sfera sanitaria che sappia offrire competenza e sicurezza. Il coordinatore infermieristico partecipa alla stesura del PAI e garantisce una presa in carico adeguata. “L’accoglienza dell’ospite è il momento più importante per noi infermieri. La persona che arriva in struttura è spaventata perché si trova di fronte ad un luogo che non conosce e ha di fronte persone estranee. Per questo motivo, ci tengo che l’accoglienza diventi un momento di serenità in cui tutti gli operatori della struttura devono avere il sorriso sulle labbra. L’accoglienza deve essere il più solare possibile”.

    Riflettendo su queste considerazioni risulta chiaro il motivo per cui i colleghi quest’anno hanno voluto Cosimo Cellino come vincitore del Premio Vittorio Crisponi, dedicato ai soci che si distinguono particolarmente nella loro attività lavorativa quotidiana. “Un riconoscimento che mi inorgoglisce, - conclude – ma che dedico a tutti gli operatori della Cooperativa OSA”.

     

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