• 16 maggio 2016

    In 'Home in Hospital' OSA assiste h24 quattro bambini disabili gravi

    Struttura aperta a Ostia all'interno dell'ospedale Grassi nel 2006, conta sei posti letto, di cui due disponibili

    In Home in Hospital OSA assiste h24 quattro bambini disabili gravi

    La “Home in Hospital”, ovvero “La casa in ospedale”, è una struttura per bambini disabili gravissimi affetti da diverse patologie, bisognosi di alta intensità assistenziale per 24 ore al giorno, connessi a presidi tecnologici per poter sopravvivere e per i quali le cure palliative pediatriche sono l'unico strumento adeguato.

    Si tratta di un progetto assistenziale nato dieci anni fa, esattamente il 12 aprile 2006, grazie alla determinazione dei genitori di questi piccoli assistiti in collaborazione con la la ASL Roma 3 (ex Roma D) e l’ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia Lido (Roma). Attualmente accoglie 4 bambini ma i posti letto disponibili, in totale, sono sei.

    Mentre l'ospedale G.B. Grassi mette a disposizione gli spazi, la ASL Roma 3 (ex Roma D) garantisce il servizio infermieristico fisso e quello fisioterapico affidato alla Cooperativa OSA. I genitori, invece, sono coinvolti nell'assistenza e nella vita quotidiana dei propri figli gestendo tempi e modi in autonomia e potendo, allo stesso tempo, continuare ad occuparsi dei propri impegni lavorativi, familiari e di relazione.

     

    I piccoli pazienti della “Home in Hospital” non risultano ricoverati ma sono assistiti come se stessero al proprio domicilio (casa in ospedale), con un notevole abbattimento dei costi a carico della Regione Lazio.

     

    Da quando è attiva la “Home in Hospital” i risultati sono sorprendenti: il numero dei ricoveri in terapia intensiva dei bimbi ospitati è drasticamente diminuito.

     

    Il progetto è stato inserito in un documento del Ministero della Salute sulle cure palliative pediatriche come un esempio assistenziale della Regione Lazio.

     

    LEGGI LA TESTIMONIANZA DI UNO DEI GENITORI. Andrea Middei, papà di un piccolo paziente e presidente dell’associazione “Piccoli Guerrieri della Home in Hospital” onlus http://www.piccoliguerrieri.it/ parla dell’importanza di questo modello da far conoscere in tutta Italia, della professionalità di tutti i partner coinvolti in un’intervista rilasciata al giornalista Alessio Biondino di nursetimes.org.

     

    http://www.nursetimes.org/roma-la-casa-ospedale-bambini-disabili-gravissimi/14542/