• 02-08-2019

    IN-FATTI: la voce dell’integrazione

    Dal Centro diurno Le Tamerici di Latina gestito da OSA, un giornalino per raccontarsi e raccontare le esperienze vissute

    Si chiama ‘IN-FATTI’ ed è il ‘giornale di in-formazione di fatti vissuti e scritti dalle persone del Centro diurno Le tamerici in-tegrato nel territorio di Latina’ come si legge nella intestazione. Il primo numero è stato stampato con l’aiuto del Comune di Latina e diffuso in occasione della festa ‘Aggiungi un posto a tavola’ che ha riunito per una cena, il 19 luglio scorso, gli assistiti, i familiari, gli operatori OSA, le associazioni e le strutture di volontariato pontino insieme a tutti gli amici e i vicini di Borgo Sabotino (vedi la news pubblicata il 22 luglio scorso).

    Già dall’intestazione è chiaro il senso di questa iniziativa, che intende fornire agli ospiti un nuovo strumento per sentirsi ancora di più parte viva di una comunità. Un modo diretto e semplice per raccontare la vita che circonda i ragazzi del Centro, attraverso un punto di vista diverso, ricco e stimolante per tutti.

     

    “Questo progetto è nato tra le stanze della struttura ed è il risultato del laboratorio ‘Vengo dopo il TG’, dove gli ospiti attraverso la lettura della carta stampata sono portati a migliorare le proprie abilità cognitive, sviluppando il senso critico e la capacità di analisi”, scrivono a più mani le operatrici OSA in ultima pagina.  “Per due volte a settimana i partecipanti si ritrovano tutti insieme a sfogliare giornali e riviste per scoprire cosa accade a Latina, soffermandosi sugli articoli che più degli altri colpiscono l’immaginazione. Insieme scoprono parole nuove e le fanno proprie, ampliando e arricchendo il proprio stile comunicativo.”

     

    In questo primo numero Daniela racconta le sensazioni provate nel riconoscere le parti del proprio corpo e come ci si rilassa imitando i gesti e i movimenti della maestra Rita, durante le attività della scuola di danza: “Ricordo in particolare quella volta che ci ha fatto togliere i calzini per sentire i nostri piedi. Abbiamo accarezzato le dita dei piedi!”

    Angela descrive le sue esperienze di pasticciera provetta in cucina e Cristian l’emozione vissuta durante la festa del suo compleanno. Scrive Cristian: “Ho spento le candeline: ben trentatre! Tutti i ragazzi hanno cantato ‘Tanti auguri’ ed hanno applaudito. Mi hanno consegnato un bellissimo regalino, tutto incartato con un meraviglioso fiocco ed io ho baciato tutti i miei amici”.

    Stefania e Donatella dedicano i propri reportage alle due gite svolte durante l’anno con tutti gli amici del Centro: la prima al Lago di Fogliano, dove hanno incontrato nuovi amici pennuti; la seconda nella fattoria sociale ‘Asino chi legge’ nella quale si sono presi cura di tutti gli animali che ci vivono. “Ho visto dei cagnolini, il cavallo e l’asino. Il mio compito è stato di curare l’asino, l’ho accarezzato e spazzolato un bel po’, mentre altri ragazzi eseguivano altri compiti”, scrive Donatella.

    Infine Marina ci ricorda nel suo articolo a pagina 7 che è arrivata l’estate, il Centro diurno va in vacanza ed anche lei presto andrà in spiaggia a coltivare la sua passione, raccogliere conchiglie: “Riempio un secchiello colmo e fiera le porto al centro per realizzare tanti progetti, le cornici, i quadri.”