• 28 Ottobre 2014

    In Italia 630 mila persone con bisogno di assistenza costante vivono sole

    Lo ha rilevato un rapporto dell'Istat presentato alla Commissione affari sociali della Camera dei Deputati

    In Italia 630 mila persone diversamente abili con bisogno di assistenza vivono sole

    In Italia sono circa 630 mila le persone diversamente abili che avrebbero bisogno di assistenza costante e che invece vivono da sole. Il dato è stato registrato dall'Istat e riferito in Commissione Affari sociali alla Camera da Linda Sabbadini (direttrice del dipartimento per le Statistiche sociali e ambientali).

    Secondo quanto riferito dall’istituto di ricerca la maggior parte (580 mila) ha più di 65 anni, mentre tra i 40 e i 60 mila hanno meno di 64 anni. L’Istat, inoltre, ha stimato che nell’arco dei prossimi 5 anni, questo numero salirà di  12.600. È alla luce di questi dati, dunque, che le istituzioni dovranno programmare e realizzare una risposta adeguata, in termini di servizi e risorse, ai bisogni di queste persone.

    Nel dettaglio, si legge nel rapporto, sono 3,2 milioni persone dai 6 anni in su "con limitazioni funzionali" (questa è la nuova definizione adottata dall'Istat a partire dal 2013 nella sua Indagine sulle condizioni di salute. Definizione che sostituisce quella di "persone con disabilità", comunemente utilizzata in precedenza).

    580 mila, invece sono i giovani e gli adulti con problematiche classificate come “gravi”. Circa 260 mila di questi sono "figli", ovvero vivono con uno o entrambi i genitori. Oltre la metà (54%) non riceve aiuti dai servizi pubblici né si affida a quelli a pagamento e non può contare sull'aiuto di familiari non conviventi: l'assistenza grava quindi completamente a carico dei familiari conviventi. Solo il 17,6% usufruisce invece di assistenza domiciliare sanitaria o non sanitaria pubblica.

    1,5 milioni, infine, sono le persone anziane (over 65) con problematiche classificate come gravi. Il 43,5% queste (580 mila come detto in precedenza) vivono da sole, il 25,6% con il proprio partner e il 16,8% con i figli. Complessivamente, il 25% usufruisce di assistenza domiciliare pubblica, ma l'8,4% riceve solo l'aiuto dei familiari conviventi.