• 19 novembre 2015

    Inaugurata l'unità mobile del progetto Nontiscordardimè

    Informazione, prevenzione e cura per bambini e famiglie in difficoltà nelle periferie di Roma

    Progetto Nontiscordardime: inaugurata l'unità mobile

    È stata inaugurata ieri (18 novembre 2015), presso la sede istituzionale di OSA in via Volumnio a Roma, la prima unità mobile del progetto ‘Nontiscordardimè’ che, entro la fine dell’anno, inizierà il suo viaggio dentro e fuori Roma per garantire Più salute per tutti i bambini. Un’unità mobile piena di solidarietà, pediatri, infermieri, assistenti che sarà utilizzata per svolgere attività di presidio sanitario territoriale e di assistenza medica primaria rivolta in prima istanza ai minori e per portare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà. 

    L’auspicio di Papa Francesco di creare una rete di assistenza e solidarietà sul territorio in favore della parte più debole della comunità presente a Roma ha trovato dunque una risposta concreta grazie alla fattiva collaborazione tra Vicariato di Roma, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Cooperativa OSA e al sostegno di Banca di Credito Cooperativo di Roma (BCC) e Fondo sviluppo Confcooperative.  

    Alla presenza di tutti i sostenitori dell’iniziativa, Don Andrea Manto, ha benedetto l’unità mobile ricordando che «Gesù andava per strada per prendersi cura delle persone. Aiutava tutti, senza distinzioni e lo faceva in modo integrale, curando corpo e spirito. E anche noi, seguendo l’esempio di Gesù, grazie al nostro unità mobile itinerante potremo andare incontro ai più bisognosi. Benedico l’impegno, il cammino, lo sforzo di quanti lavoreranno per portare la carezza di Dio nelle vite di chi è emarginato. Vivere l’esperienza cristiana significa non rimanere ai margini ma sporcarsi le mani e mettersi in gioco per fare del bene».

    Alle parole di Don Andrea Manto sono seguiti i ringraziamenti e le dichiarazioni degli altri partner del progetto entusiasti della rete di solidarietà che, già nei mesi scorsi, ha iniziato a nascere sul territorio.

    «Dall’osservatorio privilegiato in cui lavoro da 35 anni - racconta la dottoressa Rosaria Giampaolo, primario dell’Ambulatorio pediatrico Ospedale Bambino Gesù - ci siamo resi conto che esistono fasce di fragilità umana senza volto e senza voce che necessitano del nostro aiuto. Da queste considerazioni è nato anche il nome del progetto, Nontiscordardimè, l’omonimo fiorellino, piccolo, che spesso passa inosservato e che, per questo, ricorda il sussurro di chi non ha voce, identità e invoca il grido di chi è invisibile proprio come quei bambini che vivono in condizioni disagiate».

    Mettere insieme le diverse competenze, intercettare i bisogni, conquistare la fiducia delle famiglie, far capire l’importanza dell’informazione, della prevenzione e della cura, fare visite di screening, organizzare incontri su tematiche specifiche sono i punti di forza del progetto pediatrico, unico nel suo genere.

    «La nostra Cooperativa - spiega il Direttore sanitario di OSA Francesco Giuffrida -  metterà a disposizione i propri professionisti, tra infermieri e assistenti sociali, per attivare insieme ai medici del Bambino Gesù le diverse tipologie di interventi sanitari in funzione del singolo caso».

    Un sentito ringraziamento è arrivato anche da Silvano Cicetti, responsabile BCC Roma Est e Frusinate, e dal dottor Tullio Tucci, referente del progetto per BCC: “Siamo onorati dell’opportunità di far parte di questo progetto. In quanto banca del territorio uno dei nostri obiettivi è quello di aderire ad iniziative sociali come questa. Ci impegneremo a promuovere la campagna di fundraising presso le nostre 80 agenzie della Capitale e a far conoscere il progetto a chi ne ha bisogno”.

    A conclusione degli interventi, il presidente di OSA Giuseppe Milanese ha invitato i partner a portare avanti il progetto con «sobrietà e umiltà e di porre sempre al centro delle proprie attività le persone e in particolare i bambini e i bisognosi. Il passo successivo sarà quello di unire le nostre forze per dedicarci agli anziani soli proprio come ci ha indicato il Santo Padre».