• 07-05-2019

    Individuata una nuova forma di demenza

    Gli scienziati l’hanno chiamata ‘Late’ ed è molto più diffusa dell’Alzheimer

    Si chiama ‘Late’ (ovvero 'Limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy') ed è una nuova forma di demenza che colpisce un anziano su cinque dopo gli 80 anni. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista “Brain’ ed è frutto di una collaborazione internazionale tra scienziati.

    La ricerca evidenzia che questa nuova malattia colpisce il 20% della popolazione anziana e quindi risulterebbe assai più diffusa dell’Alzheimer. Esistono, infatti, diversi tipi di demenza collegata all’invecchiamento e il morbo di Alzheimer è quello su cui è stata fatta più ricerca.

    " 'Late' è una condizione prevalente ma non riconosciuta negli anziani”, ha dichiarato Dennis Dickson, neuropatologo della Mayo Clinic alla Adnkronos. “Abbiamo studiato la proteina TDP-43 per molti anni, ma ora abbiamo un obiettivo comune da raggiungere e su cui vogliamo sensibilizzare i clinici. 'Late' deve essere riconosciuta e per il bene dei pazienti non va scambia per la malattia di Alzheimer".

    Secondo gli studiosi molte demenze infatti vengono erroneamente classificate sotto forma di Alzheimer, ma ora si è scoperto che si tratta in realtà di una malattia completamente diversa poiché vede coinvolta un’altra proteina presente nel cervello. A causare la nuova malattia è l'accumulo nel cervello della proteina TDP-43. I sintomi sono simili a quelli dell’Alzheimer, come, ad esempio, la perdita della memoria, ma insorgono più lentamente.

    Naturalmente questa scoperta condizionerà in positivo le ricerche future in merito a una corretta terapia. Si calcola che un terzo dei presunti casi di Alzheimer fino ad ora diagnosticati agli over 80 potrebbero essere stati prodotti in realtà dalla presenza massiccia della proteina TDP-43.

     

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