• 27 gennaio 2017

    Inizia il viaggio della seconda unità mobile di Nontiscordardimé

    Appuntamento domani pomeriggio, a partire dalle ore 15, alla parrocchia di San Filippo Neri a Roma

    Nontiscordardimé, inizia domani il viaggio della fase Senior del progetto

    Inizia domani, sabato 28 gennaio, dalla parrocchia di San Filippo Neri a Roma (via Martino V, 28 - zona Pineta Sacchetti) il viaggio della seconda unità mobile del progetto Nontiscordardimé dedicata all'ascolto, alla prevenzione e all'assistenza degli anziani in difficoltà. L'appuntamento è a partire dalle ore 15 con la prima giornata di attività, incentrata sull'alimentazione. Fino alle ore 18, l'équipe a bordo del mezzo effettuerà visite nutrizionali. Alle ore 17 è invece previsto un incontro formativo sul tema presso il centro culturale. Questo il programma per la tappa inaugurale della fase “Senior” del progetto voluto dalla Cooperativa OSA, che coinvolge il Centro di salute globale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il Vicariato e i medici della Fimmg Roma (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale). Periodicamente, il nuovo ambulatorio mobile farà tappa in ognuna delle parrocchie coinvolte nel progetto per prendersi cura della salute degli anziani bisognosi ed effettuare controlli strumentali semplici. Negli stessi locali parrocchiali le Unità di Ascolto e di Orientamento Socio-Sanitario (UOASS) permanente accoglieranno, insieme ai volontari e al personale medico, gli anziani per ascoltare i loro bisogni e fare prevenzione.

     

    Un impegno che si affianca dunque all'attività portata avanti dal primo mezzo targato Nontiscordardimé, dedicato alla salute dei bambini e operativo dal dicembre 2015, che oltre ad OSA, vede in campo i pediatri dell'Ospedale Bambino Gesù, il Vicariato, BCC Roma e Fondosviluppo Confcooperative.

     

    “Con il primo camper abbiamo visitato mille bambini, dei quali 200 portati in ospedale per bisogni reali – ha spiegato il presidente di OSA, Giuseppe Milanese - ma il caso degli anziani è ancora più grave: uno su tre in città vive da solo ed è in stato di bisogno. È un momento difficilissimo. Il nostro è un primo tentativo, che facciamo sperando che poi vengano anche altre iniziative da parte dello Stato”.