• 5 luglio 2017

    Istat: spesa sanitaria nel 2016 pari all'8,9% del Pil

    Milanese: non è un problema di spesa, ma di come vengono investite le risorse

    Per la prima volta l'Istat ha diffuso le stime sul sistema dei conti della sanità relativi al periodo 2012-2016

    Per la prima volta l'Istat ha diffuso le stime sul sistema dei conti della sanità relativi al periodo 2012-2016, fornendo un quadro informativo ed esaustivo sul sistema sanitario italiano. Secondo l'istituto nazionale di statistica, nel 2016 la spesa sanitaria corrente è pari a 149.500 milioni di euro con un'incidenza sul Pil dell'8,9%. Tale spesa è sostenuta per il 75% dal settore pubblico e per la parte restante dal settore privato. Per quanto riguarda la spesa sanitaria privata nel corso del 2016, invece, la cifra è pari a 37.318 milioni di euro, con un'incidenza sul Pil del 2,2%. il 90,9% della spesa sanitaria privata è sostenuta direttamente dalle famiglie. Rispetto al 2012, si registra invece un aumento medio annuo dello 0,7% relativamente alla spesa sanitaria pro capite, che nel 2016 è pari a 2.466 euro. La spesa per l'assistenza sanitaria per cura e riabilitazione nel 2016 risulta essere pari a 82.032 milioni di euro, con un’incidenza del 54,9% sul totale della spesa sanitaria e del 4,9% sul Pil. La seconda componente di spesa è quella per prodotti farmaceutici e altri apparecchi terapeutici, con 31.106 milioni di euro e una quota del 20,8% del totale. Anche lo scorso anno, gli ospedali sono risultati essere i principali erogatori di assistenza del SSN, con un'incidenza del 45,5% sul totale della spesa sanitaria corrente. Al secondo posto troviamo gli erogatori di servizi sanitari ambulatoriali che pesano per il 22,4%.

     

    IL COMMENTO DEL PRESIDENTE MILANESE. “Anche questi ultimi dati diffusi dall'Istat confermano l'urgenza di un'analisi di come vengano impiegate le risorse relative al sistema sanitario e che probabilmente dobbiamo smetterla di parlare di spesa sanitaria, visto che anche nel 2016 l'Italia risulta essere uno dei paesi che spendono meno – dichiara il presidente di OSA e di FederazioneSanità, Giuseppe Milanese, commentando i dati diffusi dll'Istat -. Bisogna semmai passare ad un livello successivo e cercare di capire come costruire un sistema che sia in grado di rispondere realmente alla domanda di salute dei cittadini. Del rapporto Istat sulla spesa sanitaria colpisce soprattutto il dato relativo all'assistenza e all'incidenza di spesa che hanno gli ospedali. Si potrebbe invece arrivare ad una continuità con le cure ospedaliere coniugando qualità e minore spesa, definendo una strategia nazionale per quanto riguarda l'assistenza domiciliare integrata che, nel nostro Paese al contrario di quanto avviene altrove, è ancora priva di una regia unica e di regole chiare e uguali per tutti”.

     

    Leggi il rapporto Istat sulle spese sanitarie