• 18 giugno 2019

    L’energia che ci unisce, in Puglia un’Assemblea bella e partecipata

    All’Auditorium San Giovanni Paolo II di Mesagne soci e assistiti insieme per l’ultimo appuntamento territoriale

    Un momento dell'Assemblea Separata dei soci OSA della Puglia

    Michele alla chitarra che pizzica gli accordi di “Che sarà” e tutta la platea che si unisce in un grande coro, le parole di Antonio Russo, chef di Villa Bianca e Casa Melissa e volto scelto per il primo numero del Magazine OSA, le parole di Giacomo Tarantino, che lavora nella segreteria generale della RSSA Mesagne, appuntate su un foglio di carta e lette tutte d’un fiato: “Preferisco leggere così capite meglio quello che voglio dire. So solo che appena nato per una piccola mancanza di ossigeno ho faticato un po’ più degli altri a parlare e costruirmi un linguaggio. È bello essere qui con voi perché una persona buona mi ha accettato e mi ha supportato. Grazie Giuseppe Milanese, amico mio”. E poi il ricordo commosso di Raffaele e Nicola, soci ma soprattutto amici della Cooperativa, a cui i presenti dedicano una preghiera e un lungo applauso.

     

    Immagini ma soprattutto emozioni che arrivano da Mesagne, Auditorium “San Giovanni Paolo II”, e aprono l’ultima Assemblea Separata del 2019. In platea i soci provenienti da Foggia, dove OSA eroga il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata e gestisce le due Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche a San Nicandro Garganico e a Vico del Gargano, e da Mesagne dove si trovano le due RSSA OSA, Villa Bianca e Casa Melissa. Momenti che raccontano “l’energia che ci unisce”, come recita il tema scelto quest’anno per la comunicazione assembleare per descrivere quel legame speciale che si crea tra assistito e assistente. “Giacomino ci ha parlato dell’ossigeno - dice il presidente di OSA, Giuseppe Milanese, nel suo breve intervento di apertura - questo per noi è l’ossigeno, perché rende l’idea di ciò che facciamo. Una comunità si distingue da tutte le altre forme di aggregazione umana, perché ciascuno di noi lascia una traccia e qui dentro ci sono tante tracce”.

     

    IL BILANCIO. Subito dopo Flaviano Ponziani, Amministratore Delegato di OSA, ha illustrato ai soci pugliesi i numeri del bilancio di esercizio della Cooperativa al 31 dicembre 2018, primo punto previsto dall’ordine del giorno. Nel corso della sua relazione, Ponziani ha sottolineato la crescita costante di OSA negli anni in termini di fatturato, di assistiti e di soci, oggi arrivati a quota 3.551 con un’alta componente di donne (il 67%) e con il 50% della compagine sociale equamente diviso tra under 30 e under 40. Due le novità evidenziate dall’A.D. durante il suo intervento: Gemelli a Casa (GAC), società nata dalla partnership al 50% tra la Cooperativa e il Policlinico Agostino Gemelli di Roma che si rivolge al mercato privato dell’Assistenza Domiciliare Integrata, e il progetto di Ricerca e Sviluppo ASD (Assistenza Soggetti Deboli) con cui OSA punta a realizzare una piattaforma innovativa destinata all’armonizzazione dei servizi assistenziali. “Con Gemelli a Casa portiamo l’ospedale a casa della gente, è una cosa che ha una portata enorme – sottolinea Milanese a chiosa della relazione di Ponziani – con il progetto di ricerca e sviluppo, invece, vogliamo che la tecnologia sia da supporto al lavoro dell’operatore che, nel nostro settore, rimane fondamentale grazie al suo cuore e alla sua professionalità”. Il bilancio di esercizio, la cui validità è stata confermata anche dalla relazione del presidente del Collegio sindacale Andrea Perrone, è stato approvato all’unanimità dai soci pugliesi.

     

    IL VERO VALORE. “I soci sono i veri proprietari della Cooperativa che è il luogo democratico per eccellenza – aggiunge il presidente Milanese –. Il nostro vero valore sono le 3.551 persone che ne assistono altre 44 mila. Ognuno di noi, anche chi lavora in amministrazione, è come se avesse sulle spalle 13 persone che questa società dello scarto non ha voluto considerare. La nostra vera ricchezza è questa, perché una persona ha un valore immensamente più grande rispetto al capitale. Tale logica è pienamente rispettata dalla forma cooperativa. Noi non siamo vocati all’utile, ma a un sistema che metta al centro le persone”.

     

    LE PROSPETTIVE. Enzo Palmieri, Amministratore Delegato per la Puglia, ha invece parlato delle prospettive che attendono Casa Melissa e Villa Bianca in futuro. Un percorso che mira a far raggiungere alle due RSSA di Mesagne obiettivi importanti come l’accreditamento del modulo autismo, dell’articolo 58 per Casa Melissa e per l’articolo 66 per Villa Bianca, l’implementazione della tecnologia con l’adozione della cartella clinica digitale e di un sistema gestionale integrato, l’introduzione di un metodo integrale con la formalizzazione condivisa dei vari aspetti di assistenza e animazione e di équipe interdisciplinari all’interno della Residenza o il focus sugli aspetti di cura delle persone per far emergere le eccellenze clinico assistenziali che operano nelle due RSSA. Quindi il microfono è passato a Marco Proietti, responsabile IT di OSA, che ha spiegato il progetto di Ricerca e Sviluppo che mette al centro i soggetti deboli. Un progetto che terminerà nel 2020 e che si basa sull’interconnessione di telemedicina, intelligenza artificiale, sensori e dispositivi di controllo della casa dell’assistito e di un’app che governerà la piattaforma digitale innovativa.  

     

    GLI ALTRI PUNTI ALL’ODG. I lavori assembleari sono poi proseguiti con la nomina, all’unanimità, del collegio sindacale. Confermati per il triennio 2019-2021 il presidente Andrea Perrone e gli altri due membri, Maria Rita Sanguigni e Vittorio Bonanni. Indicati anche i delegati dei soci pugliesi all’Assemblea Generale di Roma, in programma per il 27 Giugno: Enzo Devicienti e Mariella Iaia.

     

    LE TESTIMONIANZE. Esauriti i punti all’ordine del giorno, spazio alle testimonianze e alle storie degli assistiti della Cooperativa. Microfono aperto per loro come avvenuto anche nelle altre Assemblee Separate, perché il vero cuore di OSA sono le persone di cui quotidianamente si prende cura la Cooperativa. Prima Cosima, ospite della RSSA Villa Bianca, 91 anni, parla sommersa dagli applausi: “Sono contentissima di questa struttura, vi ringrazio tutti. Vi auguro che possiate avere una vita lunga come la mia!”. Poi è il signor Angelo, 93 anni, ospitato in Residenza insieme a sua moglie, scomparsa appena 4 mesi fa, a portare la sua testimonianza. “Io e mia moglie abbiamo trovato qui ciò che cercavamo. Abbiamo avuto la possibilità di lasciare fuori dal cancello la solitudine, la malattia peggiore che ci possa essere. Questa struttura la immagino come un albero che assorbe l’anidride carbonica e restituisce l’ossigeno all’ambiente, che ci serve per vivere. Perché qui a Mesagne viviamo e non sopravviviamo”.

     

    I PREMI. È il momento dei premi. Il presidente Milanese ricorda quello intitolato a Melissa Bassi con cui OSA ogni anno sostiene negli studi universitari i figli dei soci che ottengono il massimo dei voti all’esame di maturità e che a Mesagne trova due amici speciali in Rita e Massimo, genitori della studentessa uccisa nel 2012 a Brindisi in un attentato di fronte alla scuola. E poi il premio dedicato a Vittorio Crisponi, indimenticato direttore della RSA Bellagio, che viene riconosciuto ai soci che si sono distinti per professionalità e dedizione nel lavoro. I vincitori, indicati dai loro stessi colleghi, sono stati: Vincenzo Fortunato e Cosimo Cellino per le RSSA Mesagne, Giuseppina Sabusco e Leonardo De Gregorio per l’ADI Foggia, Aldo De Bergolis e Domenico Ventrella per le due CRAP di San Nicandro Garganico e Vico del Gargano.

     

    A TEATRO. In serata i soci OSA, i loro familiari e gli assistiti si trasferiranno al Teatro Comunale di Mesagne per assistere allo spettacolo “Debre Behran – una montagna di luce e speranza”, organizzato da Mito Group e portato in scena dalla compagnia teatrale Atto Terzo. Le donazioni volontarie dei partecipanti o dei benefattori saranno devolute alla Fondazione Anna Milanese.