• 3 luglio 2019

    L’intervento di Milanese a Long-Term Care Four

    Il presidente di OSA e di Confcooperative Sanità è intervenuto oggi nel corso della manifestazione di Italia Longeva

    Il presidente di OSA e di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese

    Il presidente della Cooperativa OSA e di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese, è intervenuto oggi nel corso della prima giornata di lavori di Long-Term Care Four, gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine. La due giorni, organizzata dalla rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva “Italia Longeva”, riunisce fino a domani presso l’Auditorium di via Ribotta, a Roma, sede del Ministero della Salute, esperti ed esponenti del mondo sanitario e istituzionale che si confronteranno su numeri, criticità e buone pratiche relative a cronicità, multimorbidità e continuità assistenziale. Milanese è intervenuto nel corso della tavola rotonda intitolata “Innovazione organizzativa e competenze a supporto della Long-Term Care”, portando all’attenzione della platea l’impegno della cooperazione sanitaria e del Terzo Settore.

     

    REGOLE CERTE E ACCREDITAMENTO. “Già nel corso dell’edizione 2016 di Long Term-Care e agli Stati Generali della Sanità coniammo l’aforisma delle 5 R con cui chiedevamo una regia comune, regole certe, la definizione di ruoli fra gli operatori, la costruzione di una rete e la possibilità di misurare la qualità delle prestazioni con rigore. Penso che oggi la cronicità abbia bisogno di una legge di sistema come quella che mise in piedi il prof. Guzzanti, nel 1990, con cui il Paese affrontò insieme il problema dell’AIDS. Qualcosa si sta muovendo per quanto riguarda l’accreditamento, è vero, ma dietro questa parola si nasconde di tutto. Perché, cos’è l’accreditamento? È la modalità con cui lo Stato concede a dei soggetti la sua funzione pubblica definendo i requisiti, le tariffe, i processi e la misurazione. È una via tortuosa, su cui la cooperazione si sta impegnando”. Il presidente di OSA e di Confcooperative Sanità ha sottolineato come “l’accreditamento porta requisiti chiari, ma a noi sta a cuore soprattutto che il paziente possa scegliere liberamente a chi rivolgersi per avere assistenza. L’essenziale è costruire un percorso di cura e, in questo, la regia comune nazionale è necessaria”.

     

    LA RETE CAP. Nella sua relazione, Milanese ha poi illustrato il modello di rete assistenziale del Consorzio CAP che Confcooperativa Sanità sta portando avanti. “In questi anni abbiamo messo insieme i medici, i farmacisti, le mutue e le cooperative sociosanitarie per costruire un sistema che sussidi quello sanitario nazionale e che è stato capace anche di attivare l’innovazione tecnologica basandola sui bisogni di salute della gente. Con la farmacia dei servizi abbiamo dato al cittadino ciò che oggi manca, cioè un punto di accesso – ha aggiunto Milanese – oggi a Roma nel consorzio CAP sono presenti 163 farmacie con 11 strutture eroganti che accolgono il cittadino che richiede assistenza e provano a collegare tutti gli attori dell’assistenza, medici di medicina generale compresi, intorno ai bisogni delle persone. In due anni questo modello ha portato a 2.672 prestazioni con un tariffario etico riconosciuto da tutti i soggetti aggregati intorno a questo sistema”. Secondo il presidente di OSA e di Confcooperative Sanità “serve un cambio culturale, quella che il prof. Zamagni chiama economia civile, cioè un modo nuovo con cui la società si prende carico dei problemi. E qui il Terzo Settore ha un ruolo, ma io vorrei occuparmi del Quarto Settore, cioè dei pazienti. Per cui spero che queste scintille di buone pratiche che abbiamo ascoltato e condiviso oggi, l’anno prossimo si trasformino in un bel falò per il bene delle persone”.

     

    LA SECONDA GIORNATA DI LAVORI. Domani, a partire dalle 9.00 e fino alle 17.00, la manifestazione proseguirà con nuove tavole rotonde dedicate alla prevenzione, all’appropriatezza e aderenza Long-Term Care, nell’ADI e nelle RSA. Tra gli appuntamenti previsti anche la presentazione dell’indagine sulla continuità assistenziale nella LTC in Italia condotta da Italia Longeva in collaborazione con la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute.